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Europa verso la ripresa sulla spinta dei vaccini

Virgilio Chelli
·3 minuto per la lettura
Europa verso la ripresa sulla spinta dei vaccini
Europa verso la ripresa sulla spinta dei vaccini

Schroders sottolinea i progressi in corso nell'Eurozona, sia sul ritmo dei vaccini che sul fronte della ripresa, dopo che molti paesi sono rimasti bloccati dal prolungamento delle restrizioni. Il caso della Francia

Molti Paesi dell’Eurozona sono rimasti bloccati ancora a inizio anno dal prolungamento delle restrizioni imposte per contenere la diffusione del Covid, ma le notizie dei progressi sul fronte delle campagne vaccinali alimentano le speranze che sia già in corso una tenue ripresa, sebbene a livello di dati l’Area Euro sia tornata in recessione tecnica. Un commento a cura di Azad Zangana, Senior European Economist & Strategist di Schroders, ricorda che la lettura preliminare del Pil dell’Eurozona nei primi tre mesi dell’anno è stata di -0,6% su base trimestrale e di -1,8% su base annuale. Nel complesso, visti i lockdown, la contrazione era ampiamente attesa, ma l’esperto di Schroders sottolinea come la sovra-performance di alcuni Stati membri abbia permesso al dato aggregato sulla crescita del Pil di battere il consenso che si situava a -0,8% trimestre su trimestre.

IN BELGIO E FRANCIA PIL POSITIVO

Il Paese con la crescita maggiore è stato il Belgio con un +0,6% sul trimestre, seguito dalla Francia con +0,4%, dall’Austria con +0,2%, mentre quello più colpito è stato la Germania, che ha registrato un calo dell’1,7% del Pil rispetto al trimestre precedente, mentre in Spagna e Italia il dato è sceso rispettivamente dello 0,5% e dello 0,4%. Il fatto che la Francia abbia registrato una crescita positiva segnala, secondo Zangana, che nel Paese le misure anti-Covid sono state meno restrittive oppure che la popolazione è stata meno rispettosa dei provvedimenti, dato che è chiaro che ad aprile si è diffusa una terza ondata di contagi.

MAGGIORE SLANCIO NEL TERZO TRIMESTRE

Secondo Our World in Data, in Francia i casi confermati per un milione di abitanti hanno toccato il picco a 670, su una media calcolata su intervalli di 7 giorni, il 17 aprile, per poi calare a 385. Questo tasso di contagio è quasi il doppio di quello di Italia, Spagna e Germania. Guardando avanti e supponendo che le restrizioni verranno presto rimosse, la crescita dovrebbe guadagnare molto più slancio nel corso del terzo trimestre dell’anno.

ALL’INSEGUIMENTO DEL REGNO UNITO

Infatti, sottolinea Zangana, la media di vaccini somministrati giornalmente, calcolata su intervalli di 7 giorni, nei principali Stati membri sta rapidamente raggiungendo quella del Regno Unito, considerato spesso come benchmark data l’efficacia della campagna vaccinale, come mostra il grafico riportato qui sotto.

Le vaccinazioni in Europa: media a 7 giorni in % della popolazione

VERSO L’IMMUNITÀ DI GREGGE

L’esperto di Schroders sottolinea che la Francia ha la difficoltà aggiuntiva di dover persuadere una popolazione più scettica di quella degli altri Paesi nei confronti de i benefici dei vaccini. Ma rispetto a qualche mese fa, è aumentata ed appare oggi più concreta la probabilità che l’Eurozona raggiunga l’immunità di gregge prima del prossimo inverno, evitando quindi possibili ulteriori chiusure generalizzate.