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Europarlamento: salvare le api con iniziativa Ue più incisiva

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Bruxelles, 18 dic. (askanews) - In una risoluzione approvata oggi a Strasburgo, il Parlamento europeo afferma che l'Iniziativa dell'Ue per le api e gli altri insetti impollinatori (presentata il primo giugno 2018), è insufficiente ad affrontare le numerose cause della loro diminuzione, che comprendono i cambiamenti nell'uso del suolo, le pratiche di gestione agricola intensiva, l'inquinamento ambientale, i cambiamenti climatici e l'apparizione di specie esotiche invasive.

Inoltre, nella risoluzione, approvata per alzata di mano, gli eurodeputati chiedono obiettivi di riduzione obbligatori dell'uso dei pesticidi in tutta l'Ue, e anche una riduzione dell'uso di fertilizzanti minerali, per favorire l'aumento della qualità degli habitat degli impollinatori sui terreni agricoli. Questi, affermano gli europarlamentari, dovrebbero diventare obiettivi chiave della futura Politica agricola comune (Pac) e della prossima revisione della direttiva sull'utilizzo sostenibile dei pesticidi.

Il Parlamento europeo ricorda che le api e gli insetti impollinatori sono una componente essenziale della biodiversità, e sono indispensabili per la riproduzione della maggioranza delle specie vegetali. Per questo, gli eurodeputati chiedono alla Commissione di trasformare le intenzioni contenute nell'Iniziativa Ue per gli impollinatori in un programma di azione su vasta scala, dotato di risorse sufficienti. Sono necessari in particolare, sostiene la risoluzione, maggiori fondi per sostenere la ricerca sulle cause della diminuzione degli impollinatori, al fine di proteggere la diversità delle specie.

Nell'aprile 2018 l'Ue aveva deciso di vietare completamente l'uso in ambienti esterni, di tre pesticidi "neonicotinoidi" (Imidacloprid, Clothianidin e Tiametoxam), individuati come responsabili, almeno in parte, della moria delle api in Europa. Tuttavia, vari Stati membri hanno notificato delle esenzioni di emergenza per poter continuare a usare questi pesticidi sul loro territorio.

Secondo i dati della Commissione, circa l'84% delle specie coltivate e il 78% delle specie di fiori selvatici nella sola Ue dipendono, almeno in parte, dall'impollinazione operata dagli insetti; "un servizio" alla produzione agricola annuale dell'Unione che vale quasi 15 miliardi di euro. (Segue)