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Europarlamento: salvare le api con iniziativa Ue più incisiva -2

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Bruxelles, 18 dic. (askanews) - Nel voto sulla risoluzione gli eurodeputati italiani si sono divisi nettamente lungo le linee governo-opposizione: a favore gli eletti del M5s e del Pd, contro quelli della Lega.

"Il Parlamento europeo - ha commentato in una nota da Strasburgo europarlamentare del M5s Eleonora Evi - oggi ha dato una lezione a tutti quegli Stati membri che, vittime delle lobby delle multinazionali, non fanno nulla per ridurre l'uso dei pesticidi in agricoltura e nell'ambiente in cui viviamo. Questo ha un costo ambientale enorme e minaccia il ruolo fondamentale che hanno le api e tutte le altre specie impollinatrici per la riproduzione delle piante, la protezione della biodiversità e l'agricoltura".

"Siamo contenti - ha continuato Evi - che gli emendamenti presentati da Fratelli d'Italia, che volevano indebolire la risoluzione siano stati bocciati dall'aula. Per noi questo è un primo passo verso la giusta direzione, ma la battaglia non è affatto vinta. Ci auguriamo adesso che la Commissione europea dia seguito al 'Green Deal' europeo con un impegno concreto verso un'agricoltura sostenibile. Bisogna dare seguito alle indicazioni presenti nel provvedimento del Parlamento europeo: tutti gli Stati membri devono approvare quanto prima un piano nazionale di riduzione dei pesticidi e serve inoltre un obiettivo vincolante di riduzione a livello europeo", ha concluso l'europarlamentare del M5s.

Favorevole alla risoluzione anche Paolo De Castro (Pd), coordinatore del gruppo dei Socialisti e Democratici nella commissione Agricoltura. "Nella salvaguardia delle api, i primi alleati dei nostri agricoltori - ha sottolineato -, l'Europa deve avviare un'iniziativa comune, coordinata e adeguatamente finanziata, che punti sulla ricerca e all'innovazione".

"Gli agricoltori europei - ha aggiunto - devono essere incentivati a fare un ulteriore salto di qualità nell'erogazione di servizi ambientali a tutela degli impollinatori e a beneficio dell'intera comunità. Per questo - ha concluso De Castro - sono necessarie scelte ambiziose e non più rinviabili da parte di tutti gli Stati membri". (Segue)