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Eurozona, la ripresa del manifatturiero rallenta a minimi 8 mesi

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Image from askanews web site
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Roma, 2 nov. (askanews) - I crescenti problemi di approvvigionamento e l'aumento dei costi e delle pressioni inflazionistiche frenano la ripresa del manifatturiero dell'area euro ai valori più contenuti da 8 mesi a questa parte. E' la fotografia scattata dal Purchasing managers index, l'indagine presso i responsabili degli approvvigionamenti condotta dalla società di ricerche Ihs Markit, secondo cui il settore ha segnato la performance più limitata da febbraio.

Il dato finale dell'indice segna 58,3 punti, a fronte di 58,6 a settembre e dei 58,5 indicati nella stima iniziale. La dinamica resta di crescita, visto che in queste indagini i 50 punti sono la soglia limite tra espansione e calo dell'attività. Ed è differenziata tra paesi, con miglioramenti in Italia, Irlanda, Olanda e Grecia, mentre il quadro è peggiorato negli altri Stati virgola in particolare in Germania Francia.

Secondo Markit, i problemi connessi alle forniture sono stati il problema principale dietro l'espansione più debole del settore manifatturiero: i tempi medi di consegna si sono allungati drasticamente e al terzo tasso maggiore nella storia dell'indagine (iniziata nel 1997), battuti solo da quelli osservati a maggio e giugno. La scarsa disponibilità di container per le spedizioni, le carenze diffuse di componenti e materie prime e i problemi di trasporto sono stati tutti citati come fonti di pressioni sulla catena di fornitura nel mese di ottobre.

"La domanda, ancora una volta, ha superato l'offerta per un'ampia varietà di fattori produttivi e componenti - osserva il capo economista di Markit, Chris Williamson -. I problemi di produzione presso i fornitori sono stati riportati insieme a una lista crescente di problemi logistici. Questi includono una mancanza di container e capacità di trasporto inadeguate, la congestione dei porti, la carenza di camionisti e ritardi più ampi nei trasporti legati principalmente alla pandemia".

L'economista solleva interrogativi "su quanto transitoria sarà la recente impennata dell'inflazione" mentre "anche la fiducia delle imprese ha perso un po' di terreno e ha toccato il minimo in un anno, poiché un numero crescente di produttori è preoccupato per i problemi di fornitura e per l'impatto dell'aumento dei costi e dei prezzi".

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