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ArcelorMittal, i tempi dello stop in una lettera

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Sarà completata entro il 4 dicembre prossimo la retrocessione dei rami d'azienda di Taranto. Lo conferma ArcelorMittal in una lettera che ha come oggetto la "sospensione dell'esercizio dello stabilimento siderurgico operato da ArcelorMittal e la parziale sospensione dell'esercizio della centrale elettrica operata da ArcelorMittal Italy Energy".  

Nella missiva, inviata, tra gli altri al ministero dell'Interno, Ambiente, Regione Puglia e Prefettura e Comune di Taranto, si comunica che "saranno avviate le attività finalizzate all'ordinata e graduale sospensione dell'esercizio dello stabilimento siderurgico di Taranto operate con modalità atte a preservare la integrità degli impianti in pendenza della retrocessione dei rami d'azienda". 

"In considerazione della connessione tecnica esistente tra lo stabilimento siderurgico di Taranto e la centrale elettrica di ArcelorMittal Italy Energy, alimentata a gas siderurgici, le attività di sospensione impatteranno, inevitabilmente, anche sulle attività della centrale, che dovranno essere in parte sospese", comunica l'azienda. "Le operazioni tecniche necessarie alla sospensione potrebbero comportare fasi transitorie con possibili emissioni visibili e possibile accensione delle torce dello stabilimento siderurgico".  

"Per completezza il programma di sintesi allegato alla presente include anche gli interventi la cui attuazione, secondo la tempistica di massima ivi indicata, è prevista dopo il 4 dicembre 2019, data entro cui sarà completata la retrocessione dei rami d'azienda, fermo restando che, a valle della restituzione degli impianti, ogni decisione circa la prosecuzione dell'allegato programma spetterà unicamente alle società concedenti". Il programma, informa ancora ArcelorMittal, riporta le varie fasi della sospensione nonché informazioni riguardanti le attività che coinvolgeranno i principali impianti dell'area a caldo e le utilities di stabilimento".  

La fermata progressiva degli impianti di Taranto sarà realizzata secondo una sequenza temporale articolata tra dicembre e gennaio. A indicarlo è ArcelorMittal che, in allegato alla lettera ha comunicato la tabella di marcia. "1. Giorno 10/1119: Fermata linea E di agglomerato 2 (già eseguita); 2. Giorno 10/12/19: Fermata altoforno n.2 con colaggio salamandra: 3. Giorno 10/12/19 Fermata acciaieria n.1 con relativa colata continua n.1 (colata continua n.5 già ferma); 4. Giorno 18/12/19 Fermata altoforno n.4 con colaggio salamandra; 5 Giorno 18/12/19 Fermata di un convertitore dell'acciaieria n.2; 6 Giorno 3/01/20 Fermata linea D di agglomerato 2; 7 nel peridoo compreso tra il 5 e il 15 gennaio 2020, in relazione anche alle condizioni meteo, verranno eseguiti i seguenti ulteriori interventi: Fermata batteria a coke n.7/8/11/12 con mantenimento a riscaldo delle batterie 7/8/12 con alimentazione a miscela di gas metano e azoto, mentre la batteria 11 verrà spenta; Fermata altoforno n. 1 con colaggio salamandra, Fermata totale dell'acciaieria 2 dopo aver portato a consumazione tutta la ghisa processabile", indica l'azienda.  

"La fermata dei predetti impianti sarà eseguita seguendo le procedure già disponibili per l'espletamento di tali attività, ove necessario saranno elaborate nuove procedure e valutazioni specifiche dei rischi, compresi quelli relativi agli incidenti rilevanti e saranno osservati tutti gli obblighi di legge riscontrati come applicabili. E' opportuno sottolineare che durante tali fasi non si possono escludere eventuali emissioni diffuse. Le accensioni delle torce di emergenza e l'aprtura dei bleeders degli altoforni saranno fasi normalmente previste nella gestione in sicurezza della fase di spegnimento".