Italia markets close in 4 hours 59 minutes

Ex Ilva, giudice Milano: da Riva nessun depauperamento aziendale

Fcz

Milano, 7 gen. (askanews) - Nessun operazione di "depauperamento" dell'ex Ilva di Taranto, ma investimenti pari a circa 4 miliardi di euro per la realizzazione di nuovi impianti produttivi e l'adeguamento ambientale dello stabilimento durante la gestione della famiglia Riva. E' alla luce di questi elementi che il gup di Milano, Lidia Castellucci, decise nel luglio scorso di assolvere Fabio Riva, figlio del patron dell'Ilva Emilio (deceduto nel 2014) dall'accusa di bancarotta nel processo (con rito abbreviato) sul crac dello stabilimento tarantino.

"Appare francamente ardito sostenere che vi sia stato un risparmio di costi e una mancanza di investimenti da parte di una società che a partire dal 1995 e fino al 2012 ha sostenuto costi in materia di ambiente ammontanti a oltre 1 miliardo di euro, di cui la maggior parte attuati a partire dal 2007 proprio al fine di ottenere il rilascio dell'Aia", scrive nelle motivazioni della sentenza il giudice milanese aggiunge: "Nello stabilimento di Taranto sono stati investiti oltre 3 miliardi di euro per l'ammodernamento e la costruzione di nuovi impianti". E "proprio alla luce dell'ammontare dei costi complessivamente sostenuti", si legge ancora nel provvedimento, "è evidente come non posRedsa ravvisarsi quel contestato depauperamento generale della struttura produttiva". E ancora: "Non vi è dubbo che il rilevantissimo impegno economico che l'Ilva avrebbe dovuto sostenere per adeguarsi alle nuove prescrizioni europee, eccezionalmente anticipate solo per la società, unitamente al breve lasso di tempo intercorso tra il riesame all'Aia (ottobre 2012) e il commissariamento (giugno 2013) disposto proprio alla luce del mancato adeguamento all'Aia riesaminata, escludono, alla luce della situazione concreta, una valutazione in termini di abuso di gestione o di infedeltà ai doveri imposti dall'organo amministrativo".