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Ex Ilva, Patuanelli: "ArcelorMittal non è in grado di rispettare il piano"

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Nell'incontro di ieri sera, "ArcelorMittal ci ha detto, in modo plastico, che non è in grado di rispettare il piano". E' quanto ha riferito il ministro dello Sviluppo Economico, Stefano Patuanelli nella sua informativa alla Camera. "A prescindere da tutte le evidenze collaterali e anche risolte quelle ArcelorMittal non si impegna a produrre più di 4 milioni di tonnellate e chiedere 5mila esuberi". "Questo il governo non può accettarlo", sottolinea. "Noi dobbiamo dire a quell'azienda che non può fare un accordo e poi disattenderlo dopo dieci mesi". "Quell'impresa evidentemente non voleva" avviare la produzione nello "stabilimento di Taranto".  

"Serve un atto di responsabilità di tutte le forze politiche perché questa vertenza la risolviamo solo con il sistema Paese. Se vogliamo riuscire a garantire la continuità produttiva degli impianti la risposta deve essere del sistema Paese, del Parlamento, dei sindacati, delle forze sociali". Un atto di responsabilità, chiede ancora Patuanelli, "di tutte le forze politiche, dalla mia all'ultima forza di opposizione perché questa vertenza la risolviamo solo con il sistema Paese". "Non ho mai avuto problemi nella mia vita a mettere la faccia sulle cose che faccio. Se volete dare la responsabilità a me datela, ma c'è necessità di un grande atto di responsabilità di tutte le forze politiche. Lo dobbiamo al nostro Paese. Noi ci mettiamo la faccia e vogliamo essere sempre credibili", prosegue il ministro che non rinuncia nuove stoccate all'indirizzo dei vertici di ArcelorMittal. "I commissari straordinari nell'anno precedente hanno ottenuto risultati economici migliori di Arcelor Mittal, questa è la verità. Ma, quell'impresa, evidentemente, non aveva intenzione di fare produzione in quello stabilimento", conclude.