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Exor sui massimi storici, ma per gli analisti può salire ancora

Davide Pantaleo
 

Quest'ultima seduta della settimana prosegue senza infamia e senza lode per Exor che, a differenza di molte altre blue chips, riesce a sottrarsi alle vendite. Il titolo, dopo aver chiuso la sessione di ieri con un rally di poco superiore ai quattro punti percentuali, quest'oggi fatica a staccarsi dalla parità. Negli ultimi minuti Exor viene fotografato a 55,8 euro, con un frazionale calo dello 0,09%, dopo aver aggiornato nell'intraday i suoi massimi storici con un top a 56,2 euro, poco superiore al massimo della vigilia.

I principali spunti emersi dall'Investor Day

Exor resta sotto i riflettori dopo l'Investor Day di ieri, che ha portato peraltro copiosi acquisti sul titolo. Gli analisti di Equita SIM segnalano che dall'incontro di ieri l'unico elemento quantitativo emerso riguarda la stima delle perdite di PartnerRe (NYSE: PRE-PF - notizie) per gli uragani che sono in un range tale da permettere il rispetto dei requisiti patrimoniali, rimuovendo scenari da caso peggiore che gli esperti non avevamo mai preso in considerazione.

Il punto mediano della stima dei costi causati dagli uragani nel terzo trimestre è di 475milioni di dollari per PartnerRe e in conseguenza di ciò nel periodo in oggetto è prevista una perdita ante-imposte di 60-90 milioni di utile, mentre nell'intero anno è atteso un utile di 220-300 milioni di dollari.

Dall'Investor Day è emerso inoltre che la priorita? strategica di breve resta la riduzione del debito, mentre eventuali nuovi investimenti saranno presi in considerazione nel 2018, ma gli analisti di Equita SIM non si aspettano nuovi investimenti di rilevanti dimensioni.

Quanto a CNH Industrial, l'attuale configurazione di gruppo è ritenuta valida per cui non è previsto alcun cambiamento. Gli analisti restano dell'idea che quanto Iveco tornerà ad una redditività adeguata possa essere separata dal resto del gruppo.

Relativamente ad Fca non chiaro se la partecipazione di Magneti Marelli che verra? ricevuta in occasione dello spin-off sara? da ritenere un core asset o potra? essere ceduta permettendo di migliorare il loan to value: gli analisti di Equita SIM propendono per il secondo scenario.

La view di Equita SIM

Gli esperti ritengono che nel breve lo sconto sul NAV possa ridursi, ma non cambia la strategia suggerita per Exor con un rating fermo a "hold" con un NAV calcolato a circa 73 euro per azione. Il prezzo obiettivo del titolo è stato invece aumentato da 57 a 62 euro, continuando ad applicare uno sconto del 15%.

Anche Kepler Cheuvreux alza il target price

Lo stesso giudizio viene espresso da Kepler Cheuvreux che ha ritoccato il target price di Exor da 55,6 a 57 euro. Il broker richiama l'attenzione sulla conferma da parte della società del focus sul deleveraging, anticipando poi un ritorno ad una strategia di investimento più interessante nel 2018.

Bullish la strategia di Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie)

Ad avere una view più bullish è invece Mediobanca secondo cui Exor è destinato a sovraperformare il mercato, con un fair value a 59,2 euro. Per gli analisti il titolo tratta ad uno sconto del 30% sul NAV e questo a loro dire non è giustificato, considerando la gestione attiva del portafoglio da parte del management.
Secondo Banca IMI lo sconto al quale tratta Exor è da ricondurre all'incertezza legata agli impatti degli uragani su PartnerRe. Per il momento gli analisti mantengono il rating e il target price in revisione.
  

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