Italia markets open in 7 hours 16 minutes

Exor tratta in esclusiva con Covéa per cessione PartnerRe, titolo vola in borsa

webinfo@adnkronos.com

Bocche cucite in Francia sulla trattativa in esclusiva in corso tra Exor e Covéa. Il gruppo assicurativo francese, guidato dal presidente e Ceo di Covéa, Thierry Derez, conferma l'avvio di una negoziazione in esclusiva per rilevare la società di riassicurazione PartnerRe ma non aggiunge altri dettagli. "Confermiamo di essere in trattativa in esclusiva con Exor. Non abbiamo altri commenti da fare", spiega all'Adnkronos un portavoce di Covéa che non si sbilancia sui tempi della trattativa. Discussioni, che secondo il quotidiano economico francese 'Les Echos', "potrebbero durare per 2-3 settimane". Intanto, dopo l'annuncio di ieri dell'avvio della trattativa, il titolo Exor guadagna in borsa il 4,81% a 73,62 euro. 

Covéa - il gruppo di mutua assicurazione, leader sul mercato francese e che raggruppa Gmf, Maaf e Mma - circa un anno e mezzo fa aveva cercato senza successo di acquistare la società transalpina di riassicurazione Scor. Ora ci riprova e sarebbe pronto a mettere sul tavolo per PartnerRe circa 9 miliardi di dollari (circa 8,2 mld di euro), sostanzialmente quello che aveva proposto per rilevare Scor (che nel 2018 aveva un fatturato di circa 16 miliardi di euro). PartnerRe era stata acquistata, per 6,7 mld di dollari, dalla holding della famiglia Agnelli nel 2016. 

E' già da tempo che Covéa, 27 mila dipendenti e circa 11 milioni di assicurati che generano premi per oltre 17 mld di euro, guarda con interesse al settore della riassicurazione forte anche della sua grande disponibilità in liquidità che supera i 10 miliardi di euro. Con l'eventuale acquisizione di PartnerRe, Covéa potrebbe diventare la terza società assicurativa a livello mondiale. 

'Le Monde' ricorda le parole di Derez che un anno fa spiegava la strategia del gruppo che attualmente genera il 90% del proprio volume d'affari in Francia. "E' da anni che ci interessiamo al settore della riassicurazione perché non abbiamo più un potenziale di sviluppo in Francia", aveva affermato Derez. Una delle possibilità per crescere "sarebbe stato di piantare delle bandiere con delle acquisizioni un po' dapertutto nel mondo ma è un rischio. Troppo pochi gruppi assicurativi ci sono riusciti. L'altra pista è svilupparsi nel settore della riassicurazione. E' quello che abbiamo scelto", aveva aggiunto.  

PartnerRe sarebbe stato anche nel mirino di Scor, che secondo quanto riferisce il quotidiano economico francese 'Les Echos', "avrebbe fatto un'offerta per un'operazione di fusione tra pari sulla base di una valorizzazione compresa tra 7 e 8 miliardi di euro ma Exor avrebbe privilegiato l'offerta in cash di Covéa".  

Secondo quanto scrive 'Le Monde', Covéa, nell'eventualità in cui l'operazione potesse andare in porto, "potrebbe proporre di consegnare PartnerRe a Scor (di cui Covéa è il primo azionista con una quota dell'8,2%) permettendo così di rafforzare il gruppo riassicurativo francese per poi prenderne il controllo. Un'operazione del tipo di quella che Derez aveva proposto al presidente e Ceo di Scor, Denis Kessler circa due anni fa ma che riguardava una società riassicurativa statunitense ma che Scor aveva rifiutato". Questa trattativa in corso tra Covéa e Exor è solo un'ulteriore tappa nel processo di consolidamento in corso nel settore assicurativo. Nel 2018 la società XL era stata acquistata dal gruppo assicurativo francese Axa per 12 miliardi mentre Validus era stata rilevata dal colosso Usa Aig per 5 miliardi di dollari.