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Expo Dubai: Glisenti, 'per Italia è motore di rilancio, presto accordi per nostre imprese'

·4 minuto per la lettura

La spinta dell'Expo per far ripartire l'Italia. Paolo Glisenti, Commissario generale per la partecipazione dell'Italia a Expo 2020 Dubai, scommette sull'Esposizione universale, che si è aperta nel Golfo il primo ottobre, come "motore di rilancio economico", annunciando che "nelle prossime settimane" all'interno del Padiglione Italia saranno firmati "nuovi importanti accordi tra aziende italiane ed emiratine, ma anche di altri Paesi".

In un'intervista rilasciata all'Adnkronos alla vigilia della giornata nazionale dello sport italiano, che si celebra al Padiglione Italia il 23 novembre, e dell'Italy National Day, che il giorno dopo vede il nostro Paese di nuovo protagonista, Glisenti ricorda gli incontri "molto significativi" che già nelle scorse settimane hanno visto protagonisti imprese italiane ed associazioni imprenditoriali, ma anche quelli tra i ministri italiani con le loro controparti emiratine.

"Inoltre tutte le nostre aziende che hanno partecipato all'allestimento del padiglione stanno incontrando qui le loro controparti", la dimostrazione - secondo il Commissario generale - che la 'vetrina italiana' sta generando "una legacy molto importante di accordi e possibili formule di collaborazione", favorita anche dal fatto che "da questa parte di mondo che gravita su Expo passa il 35% del commercio internazionale, più tutta la finanza d'impresa ed i fondi sovrani".

Glisenti evidenzia quindi come il 23 ed il 24 novembre "saranno due giornate che vestiranno tutta l'Expo del tricolore italiano". Martedì nel padiglione si celebrerà lo sport italiano con la presenza della sottosegretaria allo Sport, Valentina Vezzali, e del presidente del Coni, Giovanni Malagò. In più ci saranno numerosi medagliati di Tokyo che incontreranno i visitatori e nel pomeriggio svolgeranno attività sportiva dal vivo.

"Sarà una giornata di festa e celebrazioni, in più qui lanceremo Milano-Cortina 2026 ed il centenario dell'Aci", due momenti "importanti e di visibilità", li definisce Glisenti, e che faranno da preludio alla giornata dedicata all'Italia. "C'è la presenza annunciata del ministro Di Maio, ci saranno momenti protocollari di incontri con le controparti emiratine e un'importante sessione sull'attrattività dell'Italia per gli investimenti stranieri", prosegue.

Nel pomeriggio si terrà infine un concerto dell'Accademia della Scala che vedrà risuonare l'inno di Mameli davanti al padiglione italiano: "sarà una giornata importante diplomaticamente - siamo uno dei Paesi più guardati e stimati tra tutti quelli che partecipano - ma anche di grande festa e di musica", sintetizza Glisenti.

Il Commissario commenta quindi l'imminente traguardo dei 500mila visitatori che sarà raggiunto presto e che conferma il Padiglione Italia tra i più visitati dell'intero Expo, evidenziando anche i 4 milioni di utenti raggiunti sui social media di tutto il mondo e che "partecipano molto attivamente". "In un evento come questo, in parte visitato di persona in parte partecipato a distanza, si tratta di un numero molto importante, quasi più importante dei 500mila di persona" e che ci rende "il primo Paese tra tutti i partecipanti per contatti e follower sui social media mondiali".

Numeri rilevanti che sono stati raggiunti - secondo Glisenti - grazie a tre elementi: il passaparola internazionale, l'animazione del padiglione e la presenza del David di Michelangelo riprodotto digitalmente, un simbolo quest'ultimo diventato "un po' iconico" e che ha suscitato grande interesse da parte dei media internazionali.

"Grazie ai social, ma anche grazie ai servizi di tv e giornali come Bbc, Nyt e Cnn si è messo in moto un passaparola che induce visitatori a scegliere di visitarci - osserva il Commissario - Questo sistema sta dando risultati molto importanti data la vastità del sito di Expo, che con i suoi 530 ettari è il doppio di quello di Milano". "Il secondo elemento - aggiunge - è che siamo un padiglione animato continuamente da eventi scientifici, culturali, economici ma anche artistici - oltre 400 in sei mesi - Ogni giorno abbiamo spettacoli di altissimo livello di musica italiana, di teatro e di opera quindi siamo diventati un punto d'attrazione".

"Il terzo elemento che sta generando un flusso importante di visitatori è il David di Michelangelo, la cui storia è al centro dell'interesse del dibattito internazionale e che, a sua volta, ha messo in moto una richiesta, che abbiamo passato all'Università di Firenze, per lanciare qui nel nostro padiglione la prima scuola di alta formazione per la riproduzione dei beni archeologici danneggiati nelle aree di guerra". Inoltre, evidenzia Glisenti, quello italiano è l'unico padiglione che si vede da tutti i punti del sito dell'Expo grazie ai tre grandi scafi di 60 metri tricolori, "il più grande tricolore mai fatto nella storia d'Italia, un elemento di grande attrazione visiva".

Sulla candidatura di Roma per ospitare l'Esposizione universale del 2030, infine, il Commissario ritiene che per raggiungere questo nuovo obiettivo "molto semplicemente occorre fare al meglio Expo Dubai. E' una premessa importante per dare forza alla candidatura di Roma perché quello che si vedrà qui, fatto dall'Italia, stabilirà un livello di qualità, di professionalità e di governance che sicuramente darà credito e forza alla candidatura".

"Ancor più di quanto avremmo fatto altrimenti, adesso con la candidatura di Roma 2030 dobbiamo fare molto bene qui - conclude - altri Paesi stanno pensando allo stesso modo e si stanno muovendo anche all'Expo di Dubai per cominciare a proporsi: la campagna d candidatura informale è già iniziata qui".

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