Italia markets open in 1 hour 58 minutes
  • Dow Jones

    33.677,27
    -68,13 (-0,20%)
     
  • Nasdaq

    13.996,10
    +146,10 (+1,05%)
     
  • Nikkei 225

    29.646,46
    +107,76 (+0,36%)
     
  • EUR/USD

    1,1965
    +0,0010 (+0,08%)
     
  • BTC-EUR

    53.771,54
    +2.821,88 (+5,54%)
     
  • CMC Crypto 200

    1.387,01
    +93,02 (+7,19%)
     
  • HANG SENG

    28.850,00
    +352,75 (+1,24%)
     
  • S&P 500

    4.141,59
    +13,60 (+0,33%)
     

Export agroalimentare made in Italy cresce dell’1,9% nel 2020

Red
·1 minuto per la lettura
Image from askanews web site
Image from askanews web site

Roma, 11 mar. (askanews) - Crescono le esportazioni di prodotti agroalimentari Made in Italy che, con un aumento dell'1,9% fanno segnare nel 2020 il massimo storico di sempre con un valore di 46,1 miliardi. E sono le regoni del Sud a registrare le performance migliori, con un aumento del 7,4%. Sono il Molise (+32,3%), la Basilicata (24,7%) e la Campania (13,1%) a far registrare le performance migliori, ma l'alimentare, in controtendenza al calo generale, aumenta in tutte le realtà territoriali dal Nord Ovest (+0,6%) al Nord Est (+1%)e, dal Centro (+1,7%) al Mezzogiorno (+7,4%).

E' quanto emerge da una analisi della Coldiretti sulla base dei dati Istat relativi alle esportazioni. Un record ottenuto nonostante le difficoltà degli scambi commerciali e il lockdown in tutti i continenti della ristorazione che ha pesantemente colpito la cucina italiana ma anche favorito il ritorno in tutti continenti alla preparazione casalinga dei pasti con il boom delle ricette Made in Italy. Ad essere avvantaggiate sono state le esportazioni nazionali di conserve di pomodoro (+17%), pasta (+16%), olio di oliva (+5%) e frutta e verdura (+5%) che hanno raggiunto in valore il massimo di sempre.

Per il presidente Ettore Prandini, per sostenere il trend di crescita dell'enogastronomia Made in Italy "serve agire sui ritardi strutturali dell'Italia e sbloccare tutte le infrastrutture che migliorerebbero i collegamenti tra Sud e Nord del Paese, ma anche con il resto del mondo per via marittima e ferroviaria in alta velocità, con una rete di snodi composta da aeroporti, treni e cargo. Il Recovery Plan - conclude Prandini - rappresenta dunque una occasione unica da non perdere per superare i ritardi accumulati e aumentare la competitività delle imprese sui mercati interno ed estero".