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Facebook, maxi multa dall'Antitrust: cos'è successo

Primo Piano
·1 minuto per la lettura
A man poses with a magnifier in front of a Facebook logo on display in this illustration taken in Sarajevo, Bosnia and Herzegovina, December 16, 2015. Facebook Inc said on Wednesday it is testing a service that will allow users of its Messenger app to hail Uber rides directly from the app, without leaving a conversation or downloading the ride-hailing app.  .  REUTERS/Dado Ruvic      TPX IMAGES OF THE DAY
REUTERS/Dado Ruvic

A nulla è servito il provvedimento di ammonizione del novembre 2018, alla fine Facebook è caduta nella maxi sanzione da parte dell'Antitrust. Una multa da 7 milioni di euro per la piattaforma social da parte dell'Autorità che accusa Facebook Ireland Ltd. e Facebook Inc. di non aver ottemperato alle indicazioni di rimuovere la pratica scorretta sull'utilizzo dei dati degli utenti e non aver pubblicato la dichiarazione rettificativa richiesta.

L'Autorità Garante della Concorrenza e del Mercato aveva emesso un provvedimento nei confronti di Facebook in cui aveva accertato che "induceva ingannevolmente gli utenti a registrarsi sulla sua piattaforma non informandoli subito e in modo adeguato - durante l'attivazione dell'account - dell'attività di raccolta, con intento commerciale, dei dati da loro forniti e, più in generale, delle finalità remunerative sottese al servizio, enfatizzandone viceversa la gratuità". 

Per l'Antitrust, inoltre, "le informazioni fornite da Facebook risultavano generiche e incomplete e non fornivano una adeguata distinzione tra l'utilizzo dei dati necessario per la personalizzazione del servizio (con l'obiettivo di facilitare la socializzazione con altri utenti) e l'utilizzo dei dati per realizzare campagne pubblicitarie mirate". 

L'istruttoria dell'autorità ha accertato che "le due società non hanno pubblicato la dichiarazione rettificativa e non hanno cessato la pratica scorretta accertata: pur avendo eliminato il claim di gratuità in sede di registrazione alla piattaforma, ancora non si fornisce un'immediata e chiara informazione sulla raccolta e sull'utilizzo a fini commerciali dei dati degli utenti". Secondo l'Autorità, si tratta di informazioni di cui il consumatore necessita per decidere se aderire o meno al servizio, alla luce del valore economico assunto per Facebook dai dati ceduti dall'utente, che costituiscono il corrispettivo stesso per l'utilizzo del servizio.