Facebook, il nuovo evento segreto rilancia il titolo sul mercato

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Per mettere la testa fuori da quel grande mare che è la Borsa, Facebook le sta provando tutte. Partito inizialmente bene lo scorso 18 maggio - con una IPO da 18,4 miliardi di dollari - il titolo del social network più famoso al mondo ha iniziato lentamente a crollare, chiudendo il terzo trimestre del 2012 in rosso di quasi 59 milioni di dollari.

Così mentre Mark Zuckerberg, il "papà" di Facebook, si difende dalle accuse degli analisti di Wall Street che lo ritraggono come incapace di gestire una così grande responsabilità, allo stesso tempo prova a lanciare applicazioni e novità che riportino il titolo verso un trend più positivo. L'ultima c'era stata verso la fine dello scorso anno, con il lancio negli Stati Uniti un'applicazione per la piattaforma che permette agli utenti di promuovere un determinato post, rendendolo visibile a tutti i suoi contatti. A pagamento.
Ora ci riprova con un evento "segreto", fissato per il 15 gennaio alle 10:00 (ora locale californiana) a Menlo Park. Un invito criptico: “Come and see what we’re building”, vieni e vedi costa stiamo realizzando.

I più esperti e gli addetti ai lavori sono certi di cosa verrà presentato: si parla da mesi infatti di un Facebook Phone, un dispositivo mobile made in Facebook sviluppato da HCT, pronto per sfidare il famigerato IPhone della Apple. Altri invece pensano a qualcosa di più semplice ma efficace per i suoi utenti: un motore di ricerca simile a Google oppure miglioramenti al software o semplicemente nuove funzionalità sui profili utenti.

Il mistero, elemento centrale di questa operazione di marketing, ha portato una ventata di entusiasmo nella comunità di Menlo Park, oltre a spingere il titolo del network quotato al Nasdaq oltre quota 30 dollari per azione (+4,44% a 30,34 dollari), un evento che non accadeva dal luglio 2012.
Nel frattempo, pare che stiano testando un sistema a pagamento di messaggi a contatti che non sono tra gli amici, in modo da scoraggiare l'invio di posta indesiderata e frenare il fenomeno di stalking tra contatti.
Il costo dell'IM sarebbe irrisorio, un dollaro a post. Una cifra che però, secondo quanto scoperto dalla rivista Mashable, potrebbe variare a seconda della popolarità dell'utente. Così, ad esempio, inviare un messaggio a Mark Zuckerberg costerà ben100 dollari, una cifra che pochi saranno disposti a versare. Certo, ci sarà anche l'opzione gratis, ma non avrà la stessa visibilità di quello a pagamento e il messaggio finirà direttamente nella cartella "altri", ignorata dall'utente. L'obiettivo sembra chiaro: monetizzare e trarre profitto dal miliardo di utenti sparsi in tutto il mondo.