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Farmaci, Aifa: 'su carenze 3-4 emergenze ogni anno, blocco export raro'

(Adnkronos) - Sul fronte delle carenze di farmaci "le 'emergenze' significative, per le quali l'Agenzia italiana del farmaco Aifa deve definire misure straordinarie insieme alla rete di amministrazioni, associazioni e stakeholders privati, sono 3-4 ogni anno. Si tratta di casi come quello recente" dell'antiepilettico "Micropam*, dove a diventare carente è un farmaco senza analoghi in commercio e difficile da sostituire, che fa sì che debbano essere costruiti interventi che non si limitano allo standard (autorizzazione all'importazione di analoghi, passaggio a terapie alternative e così via), ma che prevedono per esempio lo sviluppo e la promozione della produzione di galenici, realizzata in collaborazione con altri attori (Sifo, Sefap, Regioni), la sensibilizzazione dei prescrittori rispetto alle misure, e un'interfaccia con le associazioni dei pazienti che devono far arrivare le istruzioni utili a tutti gli anelli di questa lunga catena". A puntualizzarlo all'Adnkronos Salute è Domenico Di Giorgio, dirigente dell'Area Ispezioni e Certificazioni dell'Aifa.

"Sicuramente, le situazioni di tensione generate dalle emergenze intervenute dal 2020 hanno fatto sì che il numero aumentasse, ma restando sempre in questo ordine di grandezza", osserva. Anche "il numero di farmaci attualmente inseriti nella lista del 'blocco export' è molto limitato - precisa Di Giorgio - Si tratta di 18 confezioni per le quali si è determinata una situazione anomala in un periodo specifico (come quella del Micropam sopra citato, che ora sta rientrando sul mercato, e per il quale in queste fasi di ripristino della normalità distributiva è importante che non ci siano interferenze), o per le quali sono note distorsioni specifiche (come rastrellamenti per esportazione, che hanno generato in precedenza problemi di disponibilità). Anche in questo caso, dall'avvio sistematico della pubblicazione delle determinazioni di blocco, l'ordine di grandezza della lista non è cambiato in maniera significativa, e contiamo che resti costante anche nei prossimi mesi, essendo legato a situazioni contingenti: sicuramente l'aumento della 'pressione' sulla rete induce situazioni di questo tipo, ma Aifa considera questo strumento del blocco come una misura estrema, tanto che anche durante la crisi del 2020 abbiamo evitato di ricorrervi".

Le realtà che Aifa coordina dal 2015 col Tavolo tecnico indisponibilità "hanno negli anni costruito anche strumenti innovativi condivisi col network internazionale. Negli anni è aumentato il numero di entità partecipanti alla rete, e abbiamo registrato - a livello nazionale e internazionale - un maggiore impegno da parte di tutti sul tema, anche se è difficile parlare di 'investimenti' specifici", riflette il dirigente Aifa. Su quante molecole carenti l'Agenzia è impegnata in questo periodo in particolare? "Sicuramente - riferisce Di Giorgio - uno dei temi più rilevanti è quello della possibile carenza delle immunoglobuline, legata alla diminuzione dei donatori di sangue: altre carenze recenti, come quelle di azitromicina e altri antibiotici, o dell'ibuprofene, sono state gestite con strumenti efficaci, inclusa una strategia strutturata di comunicazione, condivisa con la rete, e l'emergenza potenziale è ora rientrata, anche se Aifa tiene sotto controllo il fenomeno, anche alla luce del recente nuovo incremento dei contagi Covid".