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Faro Accademia Lincei su zootecnia, è 40% del Pil agricolo mondiale

(Adnkronos) - Più razionali tecniche di allevamento, un uso più intelligente dell’acqua e delle altre risorse, l’introduzione delle tecnologie digitali e anche dei droni per una zootecnia più sostenibile, rispettosa dell`ambiente e della salute umana. Sono questi, in sintesi i temi che si sono sviluppati nel convegno Raccogliere i benefici della Scienza per la sostenibilità nelle produzioni biotecniche, che si conclude oggi presso l'Accademia Nazionale dei Lincei. Le produzioni animali rappresentano il 40% del Pil agricolo mondiale: coinvolgono 1,3 miliardi di persone e forniscono un terzo delle proteine consumate dall'uomo. In Italia, il comparto zootecnico contribuisce a circa il 30% alla produzione agricola nazionale. Oltre il 50% delle proteine assunte da una persona sono proteine animali e il 40% della spesa alimentare delle famiglie è destinata all'acquisto di prodotti zootecnici.

Le produzioni animali – secondo i relatori del convegno organizzato dall’Accademia dei Lincei - hanno un impatto significativo su territorio, acqua, aria, suolo, biodiversità e cambiamento climatico: ridurre e razionalizzare l’impatto è l'obiettivodella nuova politica agroalimentare `Farm to Fork` dell'Unione europea, volta a cambiare i sistemi zootecnici penalizzando gli allevamenti intensivi e premiando il benessere animale e la sostenibilità.

"È la prima volta che Accademia Nazionale dei Lincei, Accademia Nazionale di Agricoltura e Accademia dei Georgofili hanno collaborato in un convegno che analizzasse tematiche così fondamentali per l’ambiente" e "come confermano i lavori di questi giorni, la sfida ambientale si vince con un approccio interdisciplinare e un uso intelligente delle nuove tecnologie: un mix fondamentale per creare uno sviluppo sostenibile" ha detto Roberto Antonelli, presidente dell'Accademia Nazionale dei Lincei.

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