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Up: fattura energetica Italia -7,4% nel 2019 a 39,6 miliardi -2-

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Roma, 19 dic. (askanews) - Complessivamente l'Italia ha importato 64 tipi di greggio da 24 Paesi diversi. L'Iraq risulta il principale Paese fornitore (peso 20,1%), seguito da Azerbaijan (16,8%) e Russia (15,3%), mentre diminuisce il contributo dell'Arabia Saudita (da circa il 12% al 7,8%). L'ex Urss diventa la prima area di provenienza (38,8%).

In calo del 3% le importazioni di prodotti finiti, pari a 16,5 milioni di tonnellate, per la forte contrazione dei volumi di virgin nafta (-46,7%) e olio combustibile (-39%). In diminuzione anche le esportazioni (28,2 milioni di tonnellate, -5,5%) che, contribuendo alla bilancia commerciale per 12,6 miliardi di euro, rappresentano il 96% del nostro export energetico.

Nel 2019 le lavorazioni del sistema di raffinazione, tra greggio e semilavorati, si stimano a 70,9 milioni di tonnellate, con un calo dello 0,9% rispetto al 2019 e un tasso di utilizzo degli impianti sceso all'83%.