La favola dell’oro tedesco

Ho aspettato qualche giorno prima di cominciare a commentare la notizia del rimpatrio dell’Oro Tedesco in Germania. Intanto facciamo chiarezza, la Banca Centrale Tedesca, formalmente possiede 3396 tonnellate di oro fisico, ma ne detiene presso i proprio Caveau solo il 31% del totale, il resto si trova: 11% presso la Banca Centrale Francese –> Sarà reimpatriato totalmente in tempi rapidi 13% presso la Banca Centrale Inglese–>Rimarrà dove è (ammesso che esista) 45% presso la Fed di New York–>Ne verranno rimpatriate 300 tonnellate (si passerà dal 45% al 37%) Tralascio (per ora) di chiedermi il perchè la Buba lasci così tanto del suo oro in mano agli “Angli”, non esattamente una nazione euro-amica, e vorrei concentrarmi su un pezzettino di notizia che è passato meno agli onori della cronaca.

Ci vorranno 8 anni per rimpatriare le 300 tonnallate previste di oro da New York a Berlino e le 376 tonnellate da Parigi a Berlino(?!?) Ehm, ma, non vi fa alzare il sopracciglio questo dettaglio? Ecco il comunicato stampa della Bundesbank: From the Bundesbank: By 2020, the Bundesbank intends to store half of Germany’s gold reserves in its own vaults in Germany. The other half will remain in storage at its partner central banks in New York and London. With this new storage plan, the Bundesbank is focusing on the two primary functions of the gold reserves: to build trust and confidence domestically, and the ability to exchange gold for foreign currencies at gold trading centres abroad within a short space of time. To this end, the Bundesbank is planning a phased relocation of 300 tonnes of gold from New York to Frankfurt as well as an additional 374 tonnes from Paris to Frankfurt by 2020.

, The withdrawal of the reserves from the storage location in Paris reflects the change in the framework conditions since the introduction of the euro. Given that France, like Germany, also has the euro as its national currency, the Bundesbank is no longer dependent on Paris as a financial centre in which to exchange gold for an international reserve currency should the need arise. As capacity has now become available in the Bundesbank’s own vaults in Germany, the gold stocks can now be relocated from Paris to Frankfurt.

Formalmente la Bundesbank afferma: l’oro dei tedeschi non serve più che sia a Parigi come garanzia per gli scambi internazionali ma serve “ancora” che rimanga allocato in Inghilterra e a New York (in parte). Tesi interessante, rimane sempre da chiedersi perchè ci vogliano 8 anni: da Parigi a Berlino sono 5-6 ore di viaggio con una scorta ben armata e in meno di 12 ore di aereo si arriva facilmente da New-York alla Germania. (con caccia al seguito).

Dunque la vera domanda è: Esiste l’Oro tedesco nei caveau di Parigi e New York, oppure è stato trasformato in “carta”, venduto sul mercato per una qualche ragione? (tipo sopprimerne il prezzo). E ora per “ridarlo” indietro è necessario ricomprarlo, lingotto su lingotto e consegnarlo? Come noto l’Oro non si stampa e il mercato dell’oro è troppo “piccolo” per sopportare un acquisto di 676 tonnellate di metallo (Parigi+Fed) in poco tempo. Diluendo gli acquisti in 8 anni puoi sperare di farcela senza farne esplodere il prezzo….

Sempre che qualche altra nazione non lo chieda indietro.

Domanda finale: Dove è l’Oro Italiano? p.s. non ci chiediamo neppure più se esista fisicamente, quello lasciato fuori dai nostri confini.

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