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Fca, Fiom-Cgil: ok piano Maserati, ma non basta per i lavoratori

Glv

Roma, 26 set. (askanews) - Il piano di investimenti per la Maserati è innovativo "ma non basta per i lavoratori". Lo affermano la segretaria generale della Fiom-Cgil, Francesca Re David, e il segretario nazionale della Fiom responsabile automotive Michele De Palma. Fiat Chrysler "ha confermato il piano di investimenti e il lancio di nuovi modelli Maserati. L'innovazione 'eco' delle motorizzazioni e di guida assistita è la notizia che abbiamo chiesto a più riprese alla multinazionale per affrontare un mercato in forte competizione e in grande evoluzione".

Il piano di lancio di nuovi modelli "non garantisce l'occupazione degli stabilimenti interessati, vero punto di confronto tra Fiom e azienda, visto l'aumento dell'incidenza della cassa integrazione negli ultimi mesi in tutti gli stabilimenti". Il piano Maserati "dovrà fare i conti con il mercato, a oggi quindi è impossibile affermare che sono risolti i problemi per i lavoratori che comunque, fino alla realizzazione del piano nel 2021, rischiano di vedere il loro salario integrato dalla cassa integrazione".

"È necessario - secondo i sindacalisti - un piano complessivo che con i modelli Maserati, Jeep, Alfa e Fca raggiunga la piena capacità produttiva di un milione e 400mila veicoli e la piena occupazione dei lavoratori in tutti gli stabilimenti, compresi quelli dei motori".

"In un momento - aggiungono Re David e De Palma - di forte crisi complessiva dell'automotive in Italia e in Europa la decisione del ministro dello sviluppo economico di convocare un tavolo di confronto è una novità positiva. È indispensabile che a questo tavolo siedano tutti i protagonisti, a partire da Fca e dalle aziende della componentistica, per trovare le politiche innovative e gli investimenti necessari a rilanciare il settore".