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Fca, Gualtieri: no a delocalizzazioni e garanzie su occupazione

Glv
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Roma, 18 mag. (askanews) - Per ottenere il maxiprestito da 6,3 miliardi Fiat Chrysler dovr assicurare che non far delocalizzazioni produttive fuori dall'Italia e confermare i livelli occupazionali. Lo assicura il ministro dell'economia Roberto Gualtieri, secondo cui "Fca si impegnata a utilizzare le risorse per sostenere la liquidit della filiera automotive, il che utile e apprezzabile. Tuttavia, nelle interlocuzioni informali che hanno preceduto la richiesta di finanziamento a Intesa Sanpaolo, il governo ha chiarito che sarebbero state necessarie condizioni aggiuntive: la conferma e il potenziamento del piano di investimenti anche nelle nuove condizioni determinate dal coronavirus, l'impegno alla non delocalizzazione della produzione, la conferma dei livelli occupazionali, la puntuale rendicontazione degli investimenti concordati". "Il governo - spiega Gualtieri in un post su facebook - eserciter il massimo rigore nella verifica di questi impegni, attraverso i quali si punta a preservare e rafforzare il radicamento in Italia di un grande gruppo automobilistico internazionale, che si accinge a realizzare una impegnativa fusione con Psa. A questo proposito, bene chiarire che il nuovo gruppo multinazionale avr sede in Olanda, considerata come 'campo neutro' rispetto ai due paesi europei, Italia e Francia, e agli Stati Uniti". "Proprio la sfida della fusione - sottolinea il ministro - soprattutto in un quadro reso ancora pi incerto non solo dalla transizione verso la mobilit sostenibile e l'auto elettrica ma dalla crisi economica globale innescata dal coronavirus, rendeva particolarmente pressante l'esigenza di usare pienamente le condizionalit previste dal decreto liquidit per preservare e rafforzare l'ancoraggio in Italia di Fca e di rilanciare gli investimenti, l'innovazione e l'occupazione in una filiera strategica per il futuro industriale ed economico del nostro paese". " quanto - aggiunge Gualtieri - il governo ha fatto e continuer a fare fino al perfezionamento di questa linea di credito, che va oltre il semplice rilascio di una garanzia sulla liquidit ma costituisce a pieno titolo una importante operazione di politica industriale".