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Fca, Manley: Stellantis quarto gruppo mondiale per auto vendute

Red
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Image from askanews web site
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Roma, 4 gen. (askanews) - Stellantis, il gruppo automobilistico che nascerà dalla fusione tra Fca e Psa, sarà il quarto gruppo al mondo per auto vendute. Lo ha affermato l'amministratore delegato di Fca, Mike Manley, all'assemblea degli azionisti di Fiat Chrysler per l'aggregazione con la società francese.

"Uno dei benefici della fusione - secondo Manley - è rappresentato dalla notevole dimensione che Stellantis assumerà. Insieme, nel 2019 Fca e Psa hanno venduto un totale di 8,1 milioni di veicoli in tutto il mondo, che se fossero stati venduti come singola entità avrebbero reso Stellantis il quarto maggiore costruttore per volume del settore automotive".

"Guardando il 2019 dal punto di vista finanziario - ha spiegato il Ceo - se aggregassimo semplicemente i risultati di Fca e quelli di Psa escludendo Faurecia, otterremmo un fatturato superiore a 165 miliardi di euro, un utile operativo adjusted appena inferiore a 12 miliardi, un margine operativo adjusted pari al 7% circa e un free cash flow operativo relativo al segmento automotive di oltre 5 miliardi".

Stellantis "assumerà inoltre una distribuzione geografica ben bilanciata. Combinando l'eccellente posizione di Psa in Europa con la forza di Fca in Nord America e America Latina, la nuova società avrà una presenza globale equilibrata e redditizia. Questo aiuterà a minimizzare l'impatto delle flessioni cicliche che possono verificarsi in una regione specifica. La fusione creerà delle opportunità per ridisegnare la strategia combinata del gruppo in altre regioni geografiche, inclusa la Cina".

"In più - ha aggiunto Manley - Stellantis disporrà di un ampio portafoglio di marchi iconici. Sto parlando di marchi come Jeep, Peugeot, Fiat, Opel, Ram, Citroen e Maserati, solo per citarne alcuni. Grazie a questa ricca gamma di marchi consolidati e complementari tra loro, Stellantis sarà competitiva in tutti i segmenti chiave, dalle auto di lusso ai modelli premium, dalle autovetture tradizionali ai Suv, dai camion ai veicoli commerciali leggeri, con una copertura completa del mercato".

Tutto questo "offre ampie opportunità di convergenza delle piattaforme, standardizzazione dei ricambi e altre efficienze a livello di investimenti che la fusione è in grado di generare. Riguardo a queste opportunità Fca ha da tempo le idee chiare, incluso il modo in cui queste efficienze possono aumentare il ritorno per gli azionisti attraverso un approccio agli investimenti più efficace nei nuovi campi della tecnologia che definiranno il nostro settore nel prossimo decennio".