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Fca-Renault, sul tavolo taglio quota del governo francese (Sole)

Glv

Roma, 16 giu. (askanews) - La trattativa tra Fca e Renault su una possibile fusione potrebbe decollare nuovamente partendo da un taglio della quota del governo di Parigi nel capitale del gruppo francese, oggi pari al 15%. Lo afferma il Sole-24Ore dopo che negli ultimi giorni le due società sembra abbiano provato a riprendere i colloqui, interrotti la settimana scorsa con il ritiro della proposta di aggregazione avanzata da Fiat Chrysler.

"Nuovi equilibri azionari - spiega il quotidiano economico - e un impegno dello Stato francese, che attualmente è socio al 15% di Renault, ad alleggerire progressivamente il peso nel futuro assetto del terzo gruppo mondiale di auto. Sembra ruotare intorno a queste due condizioni il canale riaperto tra Fca e Renault per riportare di attualità il progetto di fusione tra i due gruppi, un progetto tramontato la scorsa settimana a causa delle pressioni del governo francese e che ancora non è chiaro in che tempi e in quali termini potrà essere ridefinito".

Un dialogo "dominato in questa nuova fase dalla figura di Dominique Senard, presidente di Renault. Il manager francese nel corso dell'avvio dei negoziati era stato garante di due snodi cruciali: l'appoggio del governo francese e l'impossibilità da parte di Nissan di porre alcun veto alla fusione sulla base di quanto stabilito nel trattato dell'Alleanza".

"In questo puzzle assai complesso - aggiunge il Sole - Senard sembra essere ora pronto a giocarsi la partita fino in fondo. Il duro attacco politico fatto dal palcoscenico degli azionisti di Renault qualche giorno fa è apparso a diversi osservatori come una sorta di ultimatum a Le Maire e Macron: sfiducia immediata o mandato a dar vita a un progetto che lui stesso ha definito 'eccezionale', cioè la fusione con Fca. Il governo sembra aver così scelto la seconda opzione, ma è evidente che questa volta, nel gioco delle parti, sarà Fca a chiedere più garanzie".