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Fca: titolo annaspa, crisi immatricolazioni rischia continuare fino a metà 2020

Titta Ferraro

Giornata difficile in borsa per il titolo FCA che cede il 2,27% a 13,05 euro, tra i peggiori del Ftse Mib. Il gruppo italo-statunitense ha riportato una flessione delle immatricolazioni in Italia anche a dicembre, non riuscendo a seguire il rimbalzo messo a segno da mercato auto nell'ultimo mese dell'anno (+12,5%). Il gruppo ha chiuso dicembre con oltre 31mila unità vendute, il 2,3% in meno rispetto allo stesso mese del 2018 per una quota di mercato del 22,1%.

Nell'intero 2019 Fiat Chrysler Automobiles segna 452mila vetture immatricolate, ossia il 9,6% in meno rispetto all'anno precedente. FCA conserva il primo posto in Italia per vetture immatricolate nell'intero anno, seguita proprio dalla promessa sposa PSA con 297.520 immatricolazioni (2,83% in più). In affanno nel 2019 soprattutto il marchio Fiat (-11,6%), ma anche Jeep (-3,6%).

Per il nuovo anno il gruppo dovrà ancora attendere prima di vedere i possibili effetti positivi del lancio dei nuovi modelli. In particolare la 500 nella versione elettrica, la cui produzione partirà nel secondo triemstre dell'anno, dovrebbe arrivare nei concessionari nella seconda metà dell'anno, probabilmente in coincidenza con l'anniversario della nascita dell'iconica 500 (il 4 luglio). Per la produzione della 500 elettrica il gruppo ha varato un investimento di circa 700 milioni di euro con una capacità produttiva di 80mila auto l’anno.

Attesa anche per la Panda ibrida e per le versioni ibride dei modelli a marchio Jeep.