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A febbraio ancora in discesa i prezzi delle case (-0,3%)

Pierpaolo Molinengo

Il prezzo delle abitazioni già esistenti registra un’altra flessione a febbraio, stavolta dello 0,3% secondo l’indice elaborato dall’Ufficio Studi di idealista . Il calo, che fissa il prezzo del mattone in Italia a 1.691 euro al metro quadro, conferma una tendenza di lungo corso che vede i valori delle abitazioni diminuire del 2,4% nell’ultimo anno.  

Regioni

A livello regionale si registrano segni negativi in 12 aree, con Marche (-1,7%), Trentino-Alto Adige (-1,6%), Valle d’Aosta (-1,5%) e Molise (-1%) a segnare le svalutazioni maggiori. il resto dei mercati regionali sono racchiusi tra il calo dello 0,9% della Campania e il -0,1% dell’Emilia-Romagna. Al contrario, il recupero maggiore spetta alla Puglia (1,2%) davanti a Liguria (0,5%) e Piemonte (0,3%).

La regione che vanta i valori più alti è ancora la Valle d’Aosta (2.479 euro/m2) davanti a Liguria (2.472 euro/m2) e Trentino-Alto Adige (2.367 euro/m2). Le richieste più economiche da parte dei proprietari si riscontrano nelle regioni meridionali: in Sicilia, con 1.064 euro al metro quadro, seguita da Molise (942 euro/m²) e Calabria, fanalino di coda con 904 euro al metro quadro. 

Province

Si conferma il trend prevalentemente ribassista nella maggior parte delle macroaree provinciali (71 sulle 106 monitorate), con i ribassi più sensibili del periodo in provincia di Gorizia (-5,1%), Ascoli Piceno (-3,1%) e Messina (-2,7). Le migliori performance mensili sono quelle di Brindisi (3,7%) e Belluno (2%).

Bolzano (3.451 euro/m2) si conferma la provincia più cara d’Italia davanti a Savona (3.069 euro/m2) e Firenze (2.816 euro/m2). Nella parte opposta del ranking, i metri quadri più economici si trovano a Isernia (788 euro/m2), che precede Caltanissetta (742 euro/m2) e Biella (651 euro/m2).

Capoluoghi

L’andamento generale dei valori immobiliari nei capoluoghi di provincia italiani non si discosta molto dalla tendenza generale, con una prevalenza di centri con valori negativi (60) sui 110 comuni analizzati. I mercati dove i prezzi hanno subito il maggior calo sono Barletta (-5,1%), Andria (-4,8%) e Cuneo (-4,2%). In quadro molto differenziato e disomogeneo per quanto riguarda l’evoluzione dei prezzi delle case Milano (4,3%) segna l’aumento di gran lunga maggiore, davanti a Rovigo (2,7%), Ragusa (2,6%) e Reggio Calabria (2,2%), gli altri centri che sono cresciuti di più a febbraio. 

Tra gli altri grandi mercati si segnalano ancora valori in crescita a Bologna (1,5%), Firenze (0,9%), dove la risalita dei valori si va consolidando: bene anche Torino (0,6%) e Palermo (0,3%); stabili Venezia, Napoli e Roma. 

Con riferimento ai prezzi di vendita, Venezia (4.497 euro/m²), esclusa Mestre per ragioni di rilevanza statistica, si conferma la città con il prezzo al metro quadro più caro, davanti a Firenze (3.964 euro/m²) e Bolzano (3.607 euro/m²). Nella parte bassa della graduatoria i capoluoghi più economici restano Ragusa (852 euro/m²), Caltanissetta (782 euro/m²) e Biella (717 euro/m²).

Autore: Pierpaolo Molinengo Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online