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Fed lascia tassi invariati, apre al tapering ma non dice quando: approfondimento

·3 minuto per la lettura

“Il percorso dell’economia continua a dipendere dal corso del virus. I progressi nelle vaccinazioni probabilmente continueranno a ridurre gli effetti della crisi della salute pubblica sull’economia, ma i rischi per le prospettive economiche rimangono”.

Questa frase esposta da Jerome Powell al termine della due giorni del Federal Open Market Committee della Fed, esprimono sinteticamente le condizioni dell’economia degli Stati Uniti, ma per estensione di gran parte delle economie mondiali.

Le stime sulla crescita del Pil degli Stati Uniti restano adeguatamente positive con una previsione del +5,9% per quest’anno come ripresa dopo l’anno negativo del 2020, per poi tornare a livelli di crescita più normali al +3,8% nel 2022. Nel 2023 la crescita del Pil USA è stimata nel +2,5%.

Tassi di interesse e inflazione

Al termine del FOMC i tassi di interesse restano dunque invariati nonostante si attende una inflazione per il 2021 al +4,2%, ma nel 2022 si stima che dovrebbe rientrare al 2,2%.

Per quanto riguarda i motivi dell’attuale inflazione, la Fed insiste che in gran parte “riflette fattori transitori”.

Secondo sei membri del FOMC si prevede per il 2022 un aumento dei tassi di interesse; di questi tre membri, invece, indicano che i tassi di interesse potrebbero anche risalire per due volte nel corso del 2022.

Il tasso di disoccupazione, invece, è stimato al 4,8% quest’anno e in discesa netta nel 2022 al 3,8%, per poi tornare su valori pre-pandemia nel 2023 (3,5%).

Il tapering annunciato senza tempistiche

La Fed quindi annuncia che vi sarà una riduzione degli acquisti di Titoli di Stato (attualmente 80 miliardi di USD) e di titoli garantiti da ipoteca (40 miliardi di USD al mese), ma non indica una data di inizio esatta per la riduzione.

Questo significa che la Fed si muove assai prudente per garantire sostegno all’economia interna, e per evitare che si scateni nei mercati finanziari il panico fino a dare vita a un nuovo taper tantrum.

La Fed aveva annunciato l’aumento degli acquisti a dicembre del 2020, da allora le condizioni economiche sono migliorare si legge nel comunicato stampa emesso dalla Fed, quindi “se il progresso continua ampiamente come previsto, il Comitato giudica che una moderazione nel ritmo degli acquisti di asset potrebbe presto essere giustificata. Questi acquisti di asset aiutano a favorire un buon funzionamento del mercato e condizioni finanziarie accomodanti, sostenendo così il flusso di credito alle famiglie e alle imprese”.

Lo shutdown pende sull’economia USA

Annualmente gli Stati devono preparare i piani di spesa economica per l’anno successivo. Negli Stati Uniti, se democratici e repubblicani non raggiungono un accordo si manifesta lo shutdown.

I mercati statunitensi temono che i politici, nonostante le già critiche condizioni dell’economia, possano non riuscire a trovare un accordo sul bilancio e mandare le amministrazioni federali in shutdown.

Un fattore che si aggiunge, quindi, alle preoccupazioni di questa fase delicata.

Prezzo del dollaro in tempo reale

La coppia EUR/USD viene scambiata a 1,1716 dollari, in diminuzione del -0,17% nelle ultime 24 ore. L’euro si sta indebolendo rispetto al dollaro. A tre mesi la coppia è in calo del -1,81%, mentre da inizio anno è in calo del -3,39%, resta in positivo del +0,5% rispetto allo scorso anno.

Di contro il dollaro si rinforza come è possibile constatare dall’andamento del prezzo della coppia USD/EUR. Da inizio anno il dollaro ha recuperato il +3,49% e vale al momento 0,8535 euro (+0,16%).

This article was originally posted on FX Empire

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