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Fed: Powell atteso a Jackson Hole

I principali indici azionari a livello globale hanno registrato una seduta all’insegna dei rialzi. Il focus degli investitori rimane rivolto al simposio annuale di Jackson Hole, che è iniziato ieri e terminerà domani. Quella di oggi è considerata la giornata più importante: è infatti attesa l’audizione del presidente della Federal Reserve, Jerome Powell, alle ore 16:00 italiane. Lo scorso anno il numero uno della Banca centrale USA annunciò proprio in questa occasione il cambio di rotta da falco della Fed. Diversi esponenti dell’istituto centrale hanno lasciato intendere che, nonostante l’indice dei prezzi al consumo di luglio sia sceso dal 9,1% all’8,5%, il contrasto all’inflazione rimane ancora la priorità della Federal Reserve. L’istituto potrebbe procedere a ulteriori strette monetarie dopo i due rialzi del costo del denaro da 75 punti base effettuati nelle ultime due riunioni. Il presidente della Fed di Atlanta, Raphael Bostic, ha affermato che la Federal Reserve ha ancora molta strada da fare per aumentare i tassi di interesse quest’anno e ha avvertito che è troppo presto per dire che l’aumento dell’inflazione ha raggiunto il picco, anche se ha notato che ci sono alcuni segnali di speranza su questo fronte. A supportare i toni aggressivi dei banchieri centrali sono i recenti dati macroeconomici. Il PIL degli Stati Uniti, secondo la lettura preliminare del secondo trimestre, si è contratto a un ritmo dello 0,6% anno su anno. La lettura è stata rivista al rialzo rispetto alla stima precedente del -0,9%. Il dato ha sorpreso al rialzo anche le attese a -0,8%. Inoltre, le richieste settimanali di sussidi di disoccupazione sono calate di 2.000 unità a quota 243.000 (stime a 255.000).

Audizione di Powell e dati macro USA sotto la lente

Oggi gli operatori dei mercati finanziari saranno concentrati prevalentemente oltreoceano per l’audizione del presidente della Fed, Jerome Powell, e per diversi dati macroeconomici di rilievo. Durante la mattina gli investitori monitoreranno alcuni indicatori di fiducia per l’Italia (aziende e consumatori, agosto). Dal primo pomeriggio focus sugli USA: si attendono i dati del reddito e spesa personali, scorte all’ingrosso, bilancia commerciale di beni, deflatore PCE core (relativi a luglio) e la fiducia dei consumatori dell’Università del Michigan (agosto).

Autore: Investimenti Bnp Paribas Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online