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Fed taglia i tassi di un quarto di punto ma i vertici sono divisi

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FILE - In this June 19, 2019 file photo, Federal Reserve Chairman Jerome Powell speaks during a news conference following a two-day Federal Open Market Committee meeting in Washington. The Federal Reserve repeats its pledge to “act as appropriate” to sustain the current economic expansion, now the longest in U.S. history, while noting that most Fed officials have lowered their expectations for the future course of interest rates. (AP Photo/Manuel Balce Ceneta)

La Fed ha deciso di tagliare i tassi di interesse per la seconda volta dalla grande crisi del 2008, dopo il taglio effettuato nel mese di luglio. Il costo del denaro scende di un altro quarto di punto, in una forchetta tra l′1,75 e il 2%.

La decisione della Fed è stata presa con sette voti favorevoli e tre contrari, una testimonianza delle divisioni ai vertici della banca centrale statunitense. Il taglio viene motivato da una serie di incertezze tra cui un indebolimento degli investimenti privati e delle esportazioni.

Un ulteriore taglio dei tassi di interesse della Fed è atteso entro la fine dell’anno per contrastare un aumento dei rischi per l’economia. È quanto emerge dal comunicato finale della riunione della banca centrale Usa.

La Fed ha poi alzato le stime del Pil del 2019 dal 2,1 al 2,2%. Per il 2020 restano invariate al 2%.

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