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Fedart Fidi: in riforma fondo garanzia valorizzare ruolo Confidi

Red-Eco

Roma, 11 ott. (askanews) - Il sistema dei Confidi artigiani associati a Fedart Fidi ritiene utile svolgere alcune considerazioni riguardo al funzionamento del fondo di garanzia per le Pmi in occasione della notizia del suo rifinanziamento, anche in considerazione di alcuni articoli pubblicati sulla stampa nazionale.

I Confidi favoriscono direttamente il ricorso delle mPI loro socie alla garanzia pubblica per le mPI adoperandosi ad ammortizzare le criticità insite nel funzionamento del Fondo di Garanzia. Molte strutture, anche tra quelle di maggiori dimensioni, si fanno direttamente carico dei 300 euro che le imprese sarebbero tenute a pagare nel caso in cui il finanziamento garantito dal Fondo non venga erogato.

In questa stessa direzione va anche la strategia adottata da molti Confidi di ricorrere a più strumenti di garanzia pubblica, come ad esempio quella concessa sul contributo previsto dalla legge di stabilità 2014 e quella a valere sui programmi europei. Ciò ottimizza la gamma di prodotti offerti alle mPI, che grazie ai Confidi ottengono non solo la garanzia, ma anche condizioni economiche più vantaggiose sul credito, nonché un servizio di assistenza e consulenza finanziaria e quindi le forme di finanziamento più adeguate alle loro specifiche esigenze; al tempo stesso favorisce l'efficienza e l'efficacia delle varie misure di agevolazione disponibili, non veicolando tutte le domande al fondo di garanzia.

Inoltre la modulazione della percentuale di garanzia dello Stato in funzione del merito di credito dell'impresa contribuisce a impiegare le risorse pubbliche in modo efficiente, destinandole in misura maggiore a quelle mPI che hanno realmente bisogno dell'intervento pubblico per ottenere il credito e in modo più contenuto a quelle in grado di ottenere i finanziamenti più agevolmente. Una percentuale differenziata di intervento consente altresì di ridurre l'onere del Fondo di Garanzia sul bilancio dello Stato e quindi ne favorisce l'operatività anche in una prospettiva di medio-lungo termine.

"Nell'ambito della riforma del fondo di garanzia il ruolo dei Confidi debba essere maggiormente valorizzato attraverso l'ulteriore potenziamento della controgaranzia - afferma il presidente di Fedart Fidi, Giacomo Cioni - questa modalità operativa si conferma infatti un vero e proprio modello di accesso al credito per le mPI e l'unico oggi a loro disposizione per istaurare una relazione positiva con il sistema bancario grazie al contributo dei Confidi, fatto di mutualità, conoscenza diretta e relazione di prossimità".