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Fedele De Novellis: "La ripresa salverà posti di lavoro, ma non troppi"

·Business editor L'Huffington Post
·1 minuto per la lettura
ROME, ITALY - MAY 28: Protesters during a demonstration calling for an extension to the redundancy freeze outside Montecitorio Palace on May 28, 2021 in Rome, Italy. The CGIL, CISL and UIL trade unions are calling for the government to extend the freeze on redundancies until al least October 31, as well as demanding commitments to health and safety in the workplace, the safeguarding of employment levels, new industrial policies and social security reform. (Photo by Simona Granati - Corbis/Corbis via Getty Images) (Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)
ROME, ITALY - MAY 28: Protesters during a demonstration calling for an extension to the redundancy freeze outside Montecitorio Palace on May 28, 2021 in Rome, Italy. The CGIL, CISL and UIL trade unions are calling for the government to extend the freeze on redundancies until al least October 31, as well as demanding commitments to health and safety in the workplace, the safeguarding of employment levels, new industrial policies and social security reform. (Photo by Simona Granati - Corbis/Corbis via Getty Images) (Photo: Simona Granati - Corbis via Getty Images)

Direttore Fedele De Novellis, il clima di fiducia delle imprese accelera e ha addirittura raggiunto il livello più alto dal febbraio del 2018. Più fiducia significa meno licenziamenti?

La fiducia è un elemento importante all’interno di un contesto più generale che si sta facendo meno incerto. Se la campagna di vaccinazione proseguirà con questo ritmo e se non ci saranno problemi con le varianti del Covid, la ripresa andrà come previsto, con un Pil sopra al 4% quest’anno. In questo caso le perdite aggiuntive di posti di lavoro potrebbero essere più contenute rispetto al milione già andato in fumo. Potremmo essere nell’ordine delle 300-400mila ulteriori uscite nette, con un totale che resta comunque molto pesante.

Fedele De Novellis, economista, è partner di Ref ricerche e direttore di Congiuntura Ref.

Entriamo dentro questi numeri. Qual è il trend atteso per i licenziamenti?

Per i lavoratori dei settori che fino ad ora sono stati protetti dal blocco dei licenziamenti e dalla cassa integrazione si annuncia una fase di perdite. Inizieremo a perdere posti di persone con contratto a tempo indeterminato. Allo stesso tempo una parte di quelli che erano usciti dal mondo del lavoro, come gli stagionali del turismo, rientreranno in concomitanza con le riaperture e quindi è possibile un rimbalzo per la fascia più giovane del mercato del lavoro. Ma il fenomeno è molto variegato.

In che senso?

Dobbiamo prendere in considerazione due elementi. Il primo è un’elevata instabilità nel breve periodo, cioè il tono dell’economia sta cambiando nel giro di poche settimane mentre normalmente il ciclo economico evolve gradualmente. Prendiamo ad esempio i ristoranti: sono passati dalla chiusura serale all’apertura e quindi alla possibilità di aumentare sensibilmente i propri introiti. Un cameriere che fino a poche settimane ...

Questo articolo è originariamente apparso su L'HuffPost ed è stato aggiornato.

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