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Federpol, al via corso internazionale in indagini difensive

·4 minuto per la lettura

La Federpol, Federazione degli istituti privati per le investigazioni, per le informazioni e per la sicurezza, presenta il corso internazionale di alta formazione in indagini difensive (legge 397/2000), che si terrà a Firenze, nei giorni 3 e 4 settembre. Un’importante occasione di formazione professionale per gli investigatori privati, criminologi, criminalisti, avvocati, ctu, ctp, e per tutti coloro che lavorano in ambito forense.

Il corso è erogato in partnership con l’Università Tor Vergata di Roma e con l’Università degli studi della Repubblica di San Marino, nonché con l’osservatorio sulla sicurezza e difesa Cbrne. Obiettivo del corso è quello di fornire gli strumenti conoscitivi e tecnici delle indagini difensive, attraverso un approccio multidisciplinare, in linea con gli ultimi aggiornamenti legislativi e giurisprudenziali in tale settore.

A tal proposito, grazie all’elevato profilo del corpo docente, di cui Roberto Mugavero è il direttore scientifico, verranno trattati differenti tematiche: dal sopralluogo tecnico-scientifico sulla scena del crimine al dibattimento attraverso l’analisi di tutte le opportunità delle indagini difensive; l’importanza dell’informazione tecnica nel processo penale e l’assunzione delle informazioni da parte del difensore; la balistica forense, la cui docenza è affidata a Raffaella Sorropago, responsabile del laboratorio di criminalistica e balistica presso l’Università Luiss di Roma; limiti e criticità delle scienze forensi; l’analisi di morte equivoca e le tecniche di colloquio.

Le indagini difensive rappresentano una delle fasi più importanti del procedimento e della ricerca della cosiddetta verità processuale, che talvolta si tramuta in un ostacolo a quella ricerca delle prove e delle fonti di prova, sulle quali si basa l’intero dibattimento. Altresì, verranno analizzati i poteri del pubblico ministero, che nella fase preliminare del procedimento viene considerato il dominus delle indagini, tra i quali il potere di segretazione (ex art. 391 c.p.p.). Tale aspetto sarà trattato nella docenza dell’avvocatessa e criminologa Chiara Penna, che illustrerà, altresì, l’assunzione delle informazioni da parte del difensore.

La cronaca ci testimonia i tantissimi errori giudiziari che vengono commessi da tutti gli attori coinvolti nel procedimento, che portano all’ingiusta detenzione di tanti innocenti. A tal riguardo, l’avvocato Niccolò Stefani affronterà l’analisi degli errori giudiziari. Verranno elencati diversi casi di errori giudiziari commessi negli ultimi 20 anni, che hanno compromesso la ricerca della verità processuale.

Ad illustrare i suddetti errori, saranno i giornalisti Valentino Maimone e Benedetto Lattanzi, che da anni si occupano di errori giudiziari e ingiusta detenzione. Gli stessi hanno fondato l’associazione Errori giudiziari, nata per sensibilizzare la società sul tema degli innocenti in carcere, e che si basa sul primo archivio on line sui casi di errori giudiziari e ingiusta detenzione. A tal proposito, durante il corso, verrà illustrato dall’avvocato Eraldo Stefani l’iter che porta alla revisione del processo attraverso l’individuazione dell’errore giudiziario. La revisione del processo rappresenta un importantissimo mezzo di impugnazione straordinario esperibile contro i provvedimenti di condanna passati in giudicato, e quindi l’unico modo per dimostrare la propria innocenza per coloro che sono ingiustamente detenuti.

Tra i nomi del corpo docenti, spicca quello del generale Luciano Garofano, noto criminalista impegnato come consulente nei maggiori casi di cronaca nazionale, la cui competenza si fonda anche sull’esperienza acquista direttamente sul campo come appartenente alla benemerita. Oggetto della sua docenza, sarà l’analisi dalla scena del crimine fino ad arrivare al dibattimento, e quelle che sono le opportunità del difensore nella sua attività investigativa a favore del proprio assistito. Altresì sarà presente come docente, il colonnello Angelo Jannone, anch’egli appartenente all’arma dei carabinieri in cui ha diretto importanti indagini contro le mafie, e contro i reati internazionali di narcotraffico e riciclaggio.

Oltre alla parte tecnico-scientifica, che prevede anche l’analisi della genetica forense, che sarà affidata ad uno dei massimi esperti del panorama nazionale di tale ambito, Pasquale Linarello, saranno trattati argomenti di psicologia forense, quali le tecniche di colloquio con gli strumenti dell’intervista cognitiva e dell’analisi del comportamento non verbale, nonché l’analisi della cosiddetta “morte equivoca” attraverso la complessa attività dell’autopsia psicologica. Le tematiche saranno illustrate da Fabrizio Russo, psicoterapeuta e criminologo.

Sarà una maratona di due giorni con 12 importanti relatori che faranno il punto sullo stato dell’arte della giustizia in Italia e sulle opportunità che le indagini difensive offrono per risolvere intricati casi oppure di 'mala' giustizia.

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