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Federvini: tutela Dop-Igp, cercare alleati in sede europea

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Image from askanews web site
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Roma, 4 nov. (askanews) - "E' necessario che il Governo eserciti il suo sforzo politico, anche nel cercare alleati in sede europea, per la tutela della politica europea di difesa e valorizzazione dei prodotti di qualità". Lo ha detto in una intervista ad Askanews Michela Pallini, presidente di Federvini, intervenendo sul tema 'caldo' dei tentativi di usurpazione di marchi italiani protetti dalle leggi europee da parte di altri paesi. Come il caso dell'aceto balsamico sloveno e quello del Prosek croato.

Due battaglie che vedono Federvini in prima linea. Da un lato sul fronte del Prosek croato, rispetto al quale "con la nostra associazione di categoria europea Comitè Vins abbiamo già posto la questione a Bruxelles, chiedendo ed ottenendo una presa di posizione forte nei confronti della richiesta croata". Dall'altro per contrastare l'usurpazione del termine balsamico da parte della Slovenia "che reca grave pregiudizio alle nostre produzioni di Aceto Balsamico di Modena IGP, Aceto Balsamico tradizionale di Modena DOP e Aceto Balsamico tradizionale di Reggio Emilia DOP", spiega Pallini.

Recentemente il sottosegretario alle Politiche Agricole Gian Marco Centinaio ha annunciato la creazione di una task force a difesa del Made in Italy e tutte le istituzioni italiane stanno procedendo unite e compatte a lavorare per tutelare le Dop. "Auspichiamo che la task force - sottolinea la presidente di Federvini - possa imprimere una maggiore celerità della macchina burocratica per passare rapidamente dalle parole ai fatti e snellire i passaggi, per evitare di perdere tempo prezioso per reagire. La soluzione - spiega - è monitorare e intervenire a livello nazionale e internazionale per tutelare il patrimonio delle indicazioni geografiche italiane".

Un lavoro che, ovviamente, va fatto anche in Europa: "il prossimo passo sarà intensificare il dialogo con i nostri omologhi francesi, spagnoli, portoghesi e tedeschi, affinché sia massima anche la pressione politica sulla Commissione Europea", ha detto Pallini.

"I nostri settori sono dei veri e propri ambasciatori del Made in Italy nel mondo, sono estremamente vocati all'export e rappresentano circa il 20% delle esportazioni dell'industria alimentare - ricorda la presidente di Federvini - Dopo un rallentamento dovuto al Covid e alle restrizioni che ne sono derivate, stiamo assistendo ad un trend di crescita dei valori nel primo semestre 2021 raffrontato con il primo semestre 2019: +11% per i vini e mosti; +10% acquaviti e liquori, +13% per gli aceti". Segnali concreti di ripresa che non possono essere inficiati da usurpazioni e italian sounding.

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