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Ferrari promette che auto elettriche saranno "ancora più uniche"

Il logo Pininfarina su una Ferrari a Singapore

di Giulio Piovaccari e Nick Carey

MARANELLO (Reuters) -Ferrari si impegna a produrre auto "ancora più uniche" nel costoso passaggio a modelli a emissioni zero e punta a portare le vendite dei modelli elettrici e ibridi all'80% del totale entro il 2030.

E' quanto ha dichiarato il gruppo di Maranello agli investitori in occasione della presentazione del nuovo piano industriale 2022-2026.

"Crediamo di poter utilizzare il motore elettrico per migliorare le prestazioni delle nostre auto", ha detto l'AD Benedetto Vigna, confermando l'intenzione di lanciare il primo modello elettrico nel 2025. Il gruppo prevede il lancio di 15 nuovi modelli tra 2023 e 2026 e a settembre presenterà la Purosangue, il suo primo Suv.

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"Tutto ciò che facciamo sarà sempre incentrato sull'essere distintamente Ferrari", ha dichiarato il presidente John Elkann nel suo discorso inaugurale. "Le opportunità offerte dall'elettrificazione e dall'elettronica ci permetteranno di realizzare vetture ancora più uniche", ha detto.

Le auto completamente elettriche rappresenteranno il 5% delle vendite nel 2025 e il 40% nel 2030, ha dichiarato Vigna. I modelli ibridi dovrebbero salire al 55% delle vendite nel 2025 dal 20% del 2021, prima di scendere al 40% nel 2030.

Vigna ha dichiarato che la Ferrari svilupperà e costruirà in casa i motori elettrici, gli inverter e i moduli delle batterie per i propri modelli elettrici in una nuova linea di assemblaggio presso lo stabilimento di Maranello, mentre affiderà a terzi i componenti non essenziali.

Secondo le stime di settore, in vista del divieto di utilizzare veicoli a combustibili fossili in Europa e in Cina, le principali case automobilistiche sono pronte a spendere più di 250 miliardi di dollari entro il 2025 per il passaggio all'elettrificazione.

Nel piano, Ferrari ha previsto 4,4 miliardi di investimenti (capex), per lo più per lo sviluppo dei prodotti, e prevede di raggiungere nel 2026 un Ebitda di 2,5-2,7 miliardi, con un margine sul fatturato del 38-40%. La casa automobilistica stima un free cash flow cumulato di 4,6-4,9 miliardi tra 2022 e 2026.

Quanto alla remunerazione degli azionisti, il piano prevede un programma di riacquisto di azioni da 2 miliardi di euro e l'incremento del payout sul dividendo dal 30% al 35% dell'utile netto adjusted a partire da quest'anno.

Come per altri produttori di auto sportive, la sfida della Ferrari va oltre gli enormi investimenti di capitale necessari a sviluppare modelli elettrici in grado di eguagliare le prestazioni dei motori tradizionali: per i suoi facoltosi clienti, l'acquisto è anche un'esperienza emotiva legata anche al rombo di un motore potente.

Il titolo Ferrari è rimasto sostanzialmente stabile negli ultimi 12 mesi, a fronte di un calo del 18% dell'indice automobilistico europeo e del 13% dell'indice del lusso.

Nel suo percorso verso auto sportive elettriche, Maranello deve assicurarsi che clienti e investitori restino al suo fianco.

(In redazione a Milano Claudia Cristoferi, editing Sabina Suzzi)