Italia markets closed

Ferrari più forte del coronavirus: la produzione non si ferma

Antonio Cardarelli
Ferrari più forte del coronavirus: la produzione non si ferma

Lo stabilimento di Maranello, in provincia di Modena, continua a lavorare. “Benessere dei dipendenti prima di tutto, siamo in costante contatto con le autorità”, spiega Ferrari in una nota

Il coronavirus è passato dai pipistrelli agli esseri umani, ma per il momento non colpisce il cavallino più famoso al mondo: quello della Ferrari. L’azienda ha fatto sapere che la produzione nello stabilimento di Maranello – in provincia di Modena, una delle zone “arancioni” chiuse con il nuovo decreto del governo – andrà avanti.

CONTINUITÀ OPERATIVA

“Ferrari ha messo in atto tutte le misure richieste per consentire al proprio personale di svolgere l’attività lavorativa nelle migliori condizioni possibili - si legge nella nota diffusa dalla società - e pertanto conferma al momento la propria continuità operativa”.

CATENA DI FORNITURA

Ovviamente le misure decise per contrastare la diffusione del Covid-19 rischiano di impattare sulla catena di fornitura da cui dipende la produzione Ferrari: “Fermo restando che detta continuità non può prescindere da quella dei nostri fornitori, con i quali siamo in costante contatto”, si legge ancora nella nota.

Coronavirus, la stima di Federauto a Financialounge.com: “Nel 2020 vendite auto in calo del 10%”

Coronavirus, la stima di Federauto a Financialounge.com: “Nel 2020 vendite auto in calo del 10%”

SALVAGUARDIA DEI DIPENDENTI

La stessa azienda, inoltre, specifica che la salvaguardia e il benessere dei propri dipendenti è una “priorità assoluta” e per questo motivo è in “costante collegamento con le autorità ed è pronta ad adeguare le misure di sicurezza adottate in funzione dell’evolvere della situazione”.

TITOLO IN PERDITA IN BORSA

Intanto, per Ferrari quella di oggi si conferma una seduta complicata a Piazza Affari. Come la totalità dei titoli presenti nell’indice Ftse Mib, anche Ferrari è in perdita e a metà mattinata il titolo di Maranello segna un rosso di circa l’8%.