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Ferro: obiettivo Ice per 2021 portare 6.000 aziende su e-commerce

Red
·2 minuto per la lettura
Image from askanews web site
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Roma, 11 feb. (askanews) - La pandemia ha cambiato i modelli di consumo, spostando sempre di più il focus sull'e-commerce. L'Ice, l'Agenzia per la promozione all'estero e l'internazionalizzazione delle imprese italiane, ha spinto su questo fronte, aiutando le aziende a sbarcare sui marketplace internazionali per spingere la ripresa dell'export Made in Italy creando delle vetrine dedicate alle eccellenze italiane per i consumatori e i buyer all'estero. E per il 2021 si punta a portare almeno 6.000 imprese a vendere su queste piattaforme. Lo ha annunciato in un'intervista ad askanews il presidente di Ice Carlo Ferro.

"Credo che la pandemia abbia creato un'accelerazione rispetto all'emergenza e all'urgenza di aumentare l'impegno di supporto rispetto a una constatazione che i modelli di consumo stanno cambiando e la pandemia sta spostando verso il digitale e l'e-commerce". E L'Ice intende unire "reazione e visione, con l'intervento di oggi che punta ad aiutare le imprese subito a cogliere le opportunità di ripartenza dei mercati sul digitale e la visione di potere accompagnare domani le aziende a vincere la competizione su un mdoello di consumo che sempre più si sposterà verso il digitale", ha spiegato il presidente.

Nell'ultimo anno l'Ice ha concluso accordi con grandi player come Alibaba, Ebay, Amazon, TMall per la creazione di vetrine e padiglioni dedicati al Made in Italy, riuscendo a coinvolgere migliaia di aziende in questo debutto su mercati esteri prima sconosciuti. "Abbiamo messo in piedi 26 accordi sul B2C che operano in 28 paesi e uno B2B che opera in 190 paesi per offrire alle piccole e medie imprese italiane la possibilità di partecipare a vetrine virtuali del Made in italy su questi marketplace con il nostro supporto, con l'accompagnamento nostro e dei nostri partner in tutti gli step della catena dell'ecommerce, con un budget di promozione delle visualizzazioni e con spazi che riguardano oltre 7.000 imprese oggi", ha ricordato Ferro aggiungendo che "l'obiettivo quest'anno è di portare almeno 6.000 aziende a vendere su queste piattaforme".

Un obiettivo che parte dallo studio dei dati. "Il rapporto percentuale nel commercio di beni di consumo tra retail fisico e online, in Cina parla di un 44% per i negozi e 56% per l'e-commerce, in Italia rapporti sono 8% e 92% - ha sottolineato il presidente dell'Ice - C'è un gap importante e se guardo alle statistiche sulle vendite nell'e-commerce, in Italia nel 2019 il valore era un terzo della media dell'analogo dato nel Regno unito, in Francia e in Germania". Questi dati uniti a quelli sull'e-commerce globale, "dove la quota del mercato dell'export italiano è intorno all'1" mentre è del 3% nell'ambito del commercio mondiale, "facevano già pensare alla necessità di supportare le imprese italiane nell'accesso all'e-commerce e oggi questo diventa urgente e visionario rispetto al posizionamento futuro", ha concluso Ferro.