Fiat Auto indietreggia ancora. Le attese sull’incontro di domani

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Anche quest’ultima seduta della settimana non ha riservato nulla di buono per Fiat Auto (Milano: F.MI - notizie) che ha continuato a muoversi in territorio negativo. Dopo aver archiviato la sessione di ieri con un ribasso di oltre due punti percentuali, il titolo non è riuscito a trovare gli spunti giusti per risalire la china, senza beneficiare della buona intonazione mostrata da Piazza Affari. Fiat Auto si è fermto così nella penultima posizione tra le blue chips, con un movimento in controtendenza rispetto al Ftse Mib (Milano: FTSEMIB.MI - notizie) , che lo ha visto terminare gli scambi a 4,492 euro, a ridosso dei minimi intraday, con una flessione dell‘1,1%. La giornata odierna è stata caratterizzata da volumi di scambio poco vivaci, visto che a fine sessione sono passate di mano quasi 13 milioni di azioni, contro la media giornaliera degli ultimi tre mesi pari a poco meno di 20 milioni di pezzi. A mantenere sotto scacco Fiat Auto ha contribuito l’attesa per l’appuntamento di domani, quando è previsto un incontro tra i vertici del Governo e il Lingotto. L’AD Marchionne sarà chiamato ad illustrare le strategie che intende adottare per gli stabilimente italiani, dopo aver annunciato l’addio al piano “Fabbrica Italia”. Il manager ha già chiarito che non intende abbandonare l’Italia, anche se la situazione resta difficile visto che il mercato dell’auto non si riprende in Europa e quello del Belpaese va ancora peggio, con una dilagante sovracapacità produttiva. Intanto Repubblica quest’oggi ha riportato alcune anticipazioni sull’incontro di domani tra il Lingotto e il Governo. Secondo quanto scrive la stampa, il piano di Marchionne contemplerebbe due fasi. Nella prima si parla di cassa integrazione in deroga, forse con prepensionamenti e altri ammortizzatori sociali, oppure la stessa potrebbe essere finanziata in parte dal Governo. Contestualmente verrebbe avviata la ricerca di nuovi accordi con altre case automobilistiche per produrre sulle linee italiane, anche se questa ipotesi è ritenuta poco probabile dagli analisti di Equita SIM, i quali ricordano come già in passato si sia cercato di percorrere questa strada ma senza successo.

, La seconda fase del piano, che si attiverebbe una volta finita la crisi, prevederebbe invece la ripresa dell’originario piano di Fabbrica Italia. Anche in questo caso però c’è non poca incertezza, visto che a detta della SIM milanese rimarrebbe imprecisata la tempistica della realizzazione di questa fase. In attesa di novità, gli analisti di Equita SIM mantengono invariata la loro view positiva su Fiat Auto, ribadendo la raccomandazione “buy”, con un prezzo obiettivo a 6,3 euro. I colleghi di Kepler non si aspetta nessun annuncio schock dall’incontro di domani tra il Lingotto e il Governo, ritenendo piuttosto che Marchionne, facendo leva sulla visione grigia del mercato italiano e di quello europeo, cercherà di ottenere qualche ammortizzatore sociale, già in uso dal gruppo torinese in diversi stabilimenti, ma in scadenza il prossimo anno. Kepler non esclude che il Lingotto possa anche indicare al Governo la sua volontà di mantenere aperti gli stabilimenti e di voler incrementare la produzione in caso di recupero del mercato, ma per gli esperti questo è poco probabile che accada prima del 2014. Al pari di Equita SIM, anche Kepler ha una visione positiva su Fiat Auto, tanto da reiterare il rating “buy”, con un target price a 5,2 euro. Questo malgrado gli obiettivi del piano industriale saranno rivisti a fine ottobre, in occasione della presentazione dei risultati del terzo trimestre, ma la revisione è già scontata non solo dal brokers ma anche dal consensus.

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