Fiat, si scioglie newco Pomigliano, tutti operai in unica società

Torino, 1 feb. (LaPresse) - Fiat scioglierà Fabbrica Italia Pomigliano e costituirà un'unica società nel sito campano in cui confluiranno tutti i lavoratori, sia quelli oggi presenti nella newco sia quelli in carico Fiat Group Automobiles, sia in attività sia in cassa integrazione, per un totale di circa 4.600 dipendenti. Il Lingotto lo ha comunicato ufficialmente stamane ai sindacati. Si tratta della soluzione per superare la questione di discriminazione delle 19 mobilità dopo la sentenza della Corte d'Appello di Roma che ha dato ragione alla Fiom che aveva presentato un esposto per la presunta discriminazione dei suoi tesserati a Pomigliano. La costituzione di un'unica società nel sito campano avverrà attraverso la procedura di cessione di ramo d'azienda. Tutti i dipendenti e le attività di Fip rientreranno in Fiat Group Automobiles a partire dal prossimo primo marzo.

Con la costituzione di un'unica società, spiega il segretario nazionale Fim Cisl, Ferdinando Uliano, "è stata trovata una soluzione per tutti i lavoratori nessuno escluso, evitando qualsiasi licenziamento". Inoltre ciò darà la possibilità di andare oltre la scadenza della cassa integrazione prevista per luglio 2013. "Quest'ultimo fatto è importantissimo - afferma il dirigente Fim - perché le ben note difficoltà del mercato dell'auto, non ci avrebbero consentito la ricollocazione di tutti i lavoratori entro quella data, con la conseguenza di un rischio drammatico per i 1.400 lavoratori in cassa integrazione". Aggiungere un'ulteriore periodo di cassa con tutti i dipendenti all'interno della stessa società consentirà una maggiore flessibilità nella gestione dei rientri di tutti i lavoratori, in funzione delle possibili crescite dei volumi. "Si ha così a disposizione un tempo maggiore - conclude Uliano - per completare il percorso della piena occupazione come previsto dagli accordi da noi firmati".

La ricostituzione di un unico soggetto societario a Pomigliano d'Arco, spiega il Lingotto, "intende rappresentare una più forte garanzia di ricollocazione, quando le condizioni di mercato lo consentiranno, per quei lavoratori di Fiat Group Automobiles dello stabilimento ancora in cassa integrazione". L'operazione, sottolinea l'azienda, "trova le proprie ragioni in un più ampio processo di razionalizzazione societaria e nel superamento delle condizioni di fatto, delle esigenze organizzative e industriali e dei vincoli che avevano condotto alla costituzione di una società dedicata all'investimento relativo a Nuova Panda".

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