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Fiducia dei consumatori in Italia ai minimi dal novembre 2020

Image from askanews web site
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Roma, 28 apr. (askanews) - La fiducia dei consumatori in Italia è caduta ai minimi da quasi un anno e mezzo, in un contesto che vede sviluppi non incoraggianti su guerra in Ucraina, tensioni con la Russia su sanzioni e invio di armi a Kiev e continui rincari di energia e inflazione. L'indice elaborato dall'Istat ad aprile 2022 è calato da 100,8 a 100 punti, minimo dal novembre del 2020. Invece, l'indice composito del clima di fiducia delle imprese è aumenta lievemente, passando da 105,3 a 105,5.

"L'indice di fiducia dei consumatori scende per il quarto mese consecutivo raggiungendo il valore più basso da novembre 2020 - ha rilevato l'istituto di statistica -. Si segnala un diffuso peggioramento dei giudizi sulla situazione economica generale e su quella personale". Tutte le componenti sono in calo, ad eccezione del clima futuro. In particolare, il clima economico scende da 98,2 a 97,3, il clima personale cala da 101,7 a 100,9 e il clima corrente registra la flessione più marcata, passando da 105,7 a 100,8; in controtendenza rispetto alle altre componenti, il clima futuro aumenta da 93,5 a 98,9.

Sulle imprese, invece "l'indice di fiducia delle imprese recupera parzialmente il calo registrato lo scorso mese - dice ancora l'Istat -. Il lieve rialzo dell'indice è dovuto principalmente ad un miglioramento delle attese nel manifatturiero, nei servizi di mercato e nel commercio al dettaglio (rispettivamente sulla produzione, sugli ordini e sulle vendite) e ad una diminuzione del saldo dei giudizi sulle scorte di magazzino sia nella manifattura sia nel commercio".

Sulle imprese, segnali discordanti provengono dai comparti oggetto di rilevazione. Nell'industria manifatturiera l'indice di fiducia rimane sostanzialmente stabile (da 110,1 a 110,0) e nel comparto delle costruzioni aumenta ancora leggermente (da 160,1 a 160,6). Anche nel commercio al dettaglio la fiducia migliora, con l'indice che sale 100,1 a 103,4 mentre nei servizi di mercato si registra un peggioramento (l'indice scende da 98,9 a 97,0).

Quanto alle componenti degli indici di fiducia, nella manifattura tutte le variabili registrano un'evoluzione positiva ad eccezione dei giudizi sugli ordini mentre nelle costruzioni peggiorano solo le attese sull'occupazione. Con riferimento ai servizi di mercato, i giudizi sugli ordini e sull'andamento degli affari si deteriorano ma si stima un aumento delle attese sugli ordini. Infine, nel commercio al dettaglio la dinamica negativa dei giudizi sulle vendite si contrappone ad un miglioramento deciso delle relative attese; le scorte di magazzino sono giudicate in decumulo.

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