Italia markets close in 3 hours 16 minutes

Fim-Fiom-Uilm Torino: Regione intensifichi controlli sicurezza

Prs

Torino, 12 mar. (askanews) - I sindacati metalmeccanici di Torino, Fim, Fiom e Uilm, denunciano "il mancato rispetto delle direttive di sicurezza emanate dal Governo in alcune fabbriche", dove hanno raccolto le segnalazioni dei lavoratori e chiedono alla Regione Piemonte di intensificare i controlli.

Secondo quanto riferiscono i sindacati in alcune aziende sono in atto scioperi spontanei dei lavoratori "che come sindacato abbiamo deciso di coprire". In altri casi molti lavoratori hanno deciso di tornare a casa perchè non si sentivano garantiti dalle misure adottate dalle imprese. Poi ci sono aziende che hanno decso di ricorrere alla cassa integrazione e sospendere la produzione per alcuni giorni. I sindacati inoltre segnalano la presenza di diversi casi di lavoratori di aziende metalmeccaniche, risultati positivi al tampone e che andando a lavorare prima di sapere l'esito, sono stati a contatto con altri colleghi.

Secondo Davide Provenzano, Edi Lazzi e Luigi Paone segretari generali provinciali dei Fim-Fiom-Uilm: "Inizia ad esserci una situazione complicata da gestire all'interno dei luoghi di lavoro. I lavoratori sono giustamente allarmati e preoccupati di preservare la propria salute e quella dei loro famigliari".

"Avevano altre aspettative in merito ai provvedimenti presi dal governo, soprattutto pensavano che ci sarebbe stata più attenzione per coloro che sono maggiormente esposti in quanto lavorano in luoghi in cui la presenza di molte persone e il contatto diretto diventa inevitabile nonostante tutte le precauzioni che vengono adottate. Fim-Fiom-Uilm, anche tramite i loro delegati, sono impegnate a tutelare le lavoratrici e i lavoratori, ma non possiamo essere lasciati soli e far gravare responsabilità sui rappresentanti dei lavoratori, ecco perchè chiediamo alla Regione Piemonte di intensificare immediatamente i controlli degli ispettori del lavoro nel far rispettare le direttive emanate", hanno sollecitato i tre sindacalisti.

"Rimaniamo in attesa del nuovo decreto in materia di ammortizzatori sociali causa COovid-19. Resta inteso che qualora non ci siano le condizioni del rispetto delle regole, ribadiamo che si devono sospendere le attività lavorative fino a quando non siano ripristinate le condizioni di sicurezza dei lavoratori", hanno ancora sollecitato.