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Fimaa: crescono compravendite, boom richieste per le case vacanza

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Image from askanews web site
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Roma, 4 giu. (askanews) - Crescono le compravendite immobiliari residenziali nelle città italiane nel primo quadrimestre del 2021, rispetto al 2019. Per il 51% degli operatori immobiliari Fimaa - Federazione italiana mediatori agenti d'affari, aderente a Confcommercio-Imprese per l'Italia - si è registrato un incremento delle transazioni, che si rafforzerà ulteriormente per tutto il 2021. In crescita la domanda di acquisto delle abitazioni per il 51,1% degli interpellati. Stabili i dati relativi all'offerta (per il 40%) e ai prezzi (per il 51,1%). L'incremento della domanda è un segnale evidente di una fase di ripresa del settore alimentata dall'emergenza sanitaria da Covid-19, che ha imposto di vivere maggiormente la casa sia come ufficio sia come svago, e dalle recenti misure del Superbonus 110%, soprattutto nel centro e nord Italia e nelle province a media densità abitativa (popolazione tra 300 e 500mila abitanti). E' la fotografia del sentiment del mercato immobiliare residenziale, riferito al primo quadrimestre 2021, realizzato dall'Ufficio studi Fimaa - coordinato da Andrea Oliva - che evidenzia una fase di ripresa del settore, dopo la frenata del 2020 - anche se di minor entità rispetto alle previsioni iniziali - a causa dalla pandemia da Covid-19.

Secondo le previsioni degli agenti immobiliari Fimaa (62% degli intervistati), le seconde case registreranno nel 2021 un aumento delle transazioni rispetto al 2019, a causa degli effetti della pandemia da Covid-19 e dello smartworking nella sfera psico-sociale dei clienti-consumatori, sempre più orientati ad abitare le seconde case al mare, in montagna, o comunque fuori dai grandi centri abitati, tutto l'anno (70,5% di risposte) soprattutto nelle zone del Centro-Sud del Paese. La forte richiesta produrrà, nel corso del 2021, un'impennata dei prezzi in media nel 44% delle province monitorate rispetto al periodo pre-Covid.

Il mercato, secondo il sentiment raccolto, a chiusura d'anno potrà recuperare quasi per intero le oltre 46mila transazioni perse nel 2020, segnando un +8% di compravendite e prezzi in risalita dell'1,9% rispetto all'anno precedente.

Per quanto riguarda la domanda, nel 65% delle risposte, la scelta della abitazione da acquistare ricade vicino al capoluogo purché sia dotata di un giardino privato (27,4% dei casi), una terrazza (25,5%) o, qualora le condizioni economiche della famiglia lo permettano, sia una villa (od un villino; 14,3%). Il balcone è scelto nel 7,5% delle risposte, nell'1,4% ci si accontenta del giardino condominiale. Le condizioni di mercato e lo smartworking fanno scegliere in quasi l'11% dei casi una stanza (o più) da adibire ad ufficio e si guarda con interesse, denotando in questo modo un apprezzamento, ad immobili da ristrutturare, grazie alle misure governative del 110% (12,9%).

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