Italia markets close in 2 hours 58 minutes
  • Notizie
    Finanza.com

    Mutui e surroghe: l'affare di novembre con i tassi ai minimi storici

    Anche novembre si rivela propizio, in termini di tassi “risicati”, sia per la stipula di un nuovo mutuo che per la surroga: il loro valore è decisamente ai minimi storici. L’Osservatorio di MutuiSupermarket.it indica come un mutuo costi molto meno rispetto al periodo pre-Covid. Gli Indici IRS a 10 anni sono in territorio negativo a -0,21%, quelli a 15 anni superano di poco lo zero (0,01%), quelli a 20 sfiorano lo 0,08%, mentre quelli a 30 anni sono pari allo 0,07%. Per un mutuo prima casa, riuscire a strappare uno 0,05% non è un’eccezione, specialmente se si decide di utilizzare il web per trovare il finanziamento migliore. La domanda è nuovamente concentrata sui nuovi mutui a tasso fisso. Non è un caso, visto che ultimamente la forbice con il tasso variabile sembra essersi molto assottigliata, fino ad offrire uno scarto di poche decine di euro al mese tra le due rate. È vero anche che in parallelo al crescere dell’incertezza di fronte dell’aumento dei contagi da Covid-19, le famiglie italiane sono più prudenti nelle richieste di mutuo. I timori legati alla nuova ondata di contagi stanno influenzando gli italiani che rimandano le decisioni d’acquisto della casa.

  • Notizie
    Askanews

    Mutui, Abi: tassi interesse ottobre a 1,27%, verso minimo storico

    Per il totale dei prestiti sono ancora in discesa, record a 2,28%

  • Business
    Finanza.com

    Mutui ancora in crescita, trainati dai tassi bassi. Ma a ottobre domanda ritraccia su timori Covid

    Nel primo semestre dell’anno, il valore aggregato delle nuove erogazioni di mutui registra una crescita incoraggiante con un +10% rispetto allo stesso periodo del 2019. La dinamica di crescita dimostra quindi come gli Istituti di credito siano riusciti, nonostante le restrizioni, a portare a termine una larga parte delle nuove operazioni di mutuo avviate dalle famiglie italiane fra fine 2019 e inizio 2020. Non solo. Dopo il forte rallentamento del periodo di lockdown, nei quattro mesi successivi si è consolidato un percorso di ripresa, con aumenti pari a +13,3% a giugno, 30,1% a luglio, +33,7% ad agosto e +13,0% a settembre. Uno dei fattori che in questa delicata fase ha sostenuto maggiormente la domanda e le erogazioni di nuovi mutui è il livello dei tassi (indici Irs) che da mesi restano a valori prossimi allo zero, in alcune occasioni scendendo addirittura in terreno negativo. Ma anche dalla domanda di surroghe che rimane sostenuta (sul canale hanno rappresentato nel terzo trimestre circa il 46% del totale). Queste le più significative evidenze che emergono dalla nuova edizione della Bussola Mutui, il bollettino trimestrale firmato CRIF e MutuiSupermarket.it Tuttavia, le rilevazioni relative alle prime tre settimane di ottobre mostrano una brusca interruzione della dinamica positiva (con una flessione prossima al -8%) che potrebbe essere riconducibile anche alla crescente preoccupazione delle famiglie per il veloce aumento dei casi di positività al Covid-19 in Italia e alla conseguente riprogrammazione degli impegni di spesa più onerosi, come nel caso dell’acquisto di un’abitazione.