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Fincantieri, consegnata ad Ancona la Seven Seas Splendor

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Si è svolta oggi presso lo stabilimento di Ancona la cerimonia di consegna di Seven Seas Splendor, la seconda nave da crociera ultra-lusso realizzata da Fincantieri per Regent Seven Seas Cruises, brand del gruppo Norwegian Cruise Line Holdings Ltd (Nclh). La società armatrice ha già ordinato a Fincantieri una terza unità della serie, che sarà consegnata nel 2023. 

Alla cerimonia sono intervenuti, fra gli altri, Jason Montague, President & ceo di Regent Seven Seas Cruises e il Direttore Generale della Divisione Navi Mercantili di Fincantieri, Luigi Matarazzo. Come la gemella Seven Seas Explorer, consegnata da Fincantieri presso lo stabilimento di Sestri Ponente (Genova) nel 2016, Seven Seas Splendor ha 55.000 tonnellate di stazza lorda, una lunghezza di 224 metri e può ospitare a bordo 750 passeggeri in 375 ampie suite, tutte dotate di balcone privato.  

L’unità è infatti la quinta nave della flotta della società armatrice ad avere sole suite. L’allestimento è particolarmente ricercato ed è stata prestata molta attenzione ai dettagli, all’artigianato raffinato e al comfort per i passeggeri. Le navi sono costruite adottando le più avanzate tecnologie in tema di protezione ambientale. Fincantieri ha costruito dal 1990 ad oggi 97 navi da crociera, mentre altre 49 unità sono in costruzione o di prossima realizzazione negli stabilimenti del Gruppo. 

La Seven Seas Splendor è "un'opera frutto di uno straordinario lavoro di team che Fincantieri ha saputo porre in essere ad Ancona, una grande collaborazione tra project management team, il cantiere, le nostre maestranze e le aziende dell'indotto che insieme hanno saputo dare vita alla più lussuosa tra le attuali navi da crociera", ha dichiarato Luigi Matarrazzo, direttore generale della Divisione Navi Mercantili di Fincantieri. "Per un cantiere che era partito dalla costruzione di navi mercantili, questa transazione è stata tutt'altro che scontata", ha aggiunto annunciando continuità di lavoro e investimenti per la città dorica. "Il problema di Ancona è dato dalla taglia del cantiere che può arrivare al massimo a 58mila tonnellate di stazza lorda. Occorre ingrandire il bacino. Abbiamo già presentato un progetto per l'estensione del cantiere verso terra". 

Nel 2019 Fincantieri ha assunto ad Ancona un trentina di operai e altrettanti verranno assunti nel corso del 2020. Sono circa 700 i lavoratori al momento presenti in cantiere ma, nei periodi di picco, si arriva ad oltre 4000 presenze. "Il lavoro qui c'è – ha assicurato Matarazzo – non solo fino al 2023 ma anche negli anni seguenti".  

Sono tre al momento le navi del Gruppo Fincantieri in costruzione ad Ancona, 49 quelle in fase di realizzazione sul territorio nazionale. 8.900 i dipendenti Fincantieri in Italia, per un indotto che impiega quasi 50.000 addetti sul territorio nazionale. Il Gruppo, attivo anche all'estero con 20 stabilimenti in 4 continenti e oltre 19.000 dipendenti, può vantare oggi un portafoglio ordini di oltre 50 navi per gamma di volumi per un valore complessivo di oltre 33 miliardi di euro. 

“Stiamo già lavorando alle navi del futuro, investendo in innovazione e tecnologia”. Ad affermarlo il direttore generale della Divisione Navi Mercantili di Fincantieri Luigi Matarazzo. “Stiamo lavorando alla realizzazione di nuovi sistemi di propulsione, basati sul dual fuel, con l'utilizzo, oltre alla nafta, di Lng (ndr il combustibile fossile più pulito al mondo). Inoltre abbiamo in lavorazione tre diversi prototipi destinati a differenti fasce di mercato, tra cui una nave da 176 mila tonnellate di stazza che verrà consegnata nel 2023”.