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Fincantieri: nei nove mesi ricavi +9,7%, ebitda sale a 287 milioni

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Roma, 7 nov. (askanews) - Fincantieri ha chiuso i primi nove mesi dell'anno con ricavi in crescita del 9,7% pari 4,254 miliardi di euro (rispetto ai 3,878 miliardi al 30 settembre 2018) con un carico di lavoro complessivo di oltre euro 32 miliardi e navi in consegna fino al 2027. Lo rende noto il Gruppo, aggiungendo che l'Ebitda sale a 287 milioni di euro (contro i 281 milioni nello stesso periodo del 2018).

I risultati operativi del Gruppo sono positivi ed in miglioramento in tutti i comparti sebbene limitati dai risultati negativi della controllata Vard. L'indebitamento finanziario netto si attesta a 904 milioni (494 milioni al 31 dicembre 2018), in linea con le aspettative e coerente con la crescita delle dimensioni e del valore delle unità cruise in costruzione. Nuovo ordini di acquisti pari a 6,8 miliardi.

"In questi mesi abbiamo dimostrato di essere un esempio raro nel panorama industriale - ha commentato Giuseppe Bono, Amministratore Delegato di Fincantieri - la visibilità pluriennale, infatti, ci garantisce una crescita concreta dei ricavi, saliti in questi nove mesi del 10% rispetto al 2018. Purtroppo, i risultati del Gruppo sono influenzati dal contributo negativo di VARD che sconta il permanere degli effetti della crisi profonda del mercato di riferimento dell'Oil&Gas ed i costi sostenuti per l'ingresso nella costruzione di navi da crociera. La riorganizzazione di Vard è una priorità per tutto il Gruppo e abbiamo dedicato a questa iniziativa molte delle migliori risorse italiane".

"La complessità del nostro prodotto e dei relativi processi - ha aggiunto - ci spinge verso l'innovazione continua al fine di poter migliorare le performance fin qui raggiunte. Ne è prova la consegna nel solo mese di ottobre di ben tre navi da crociera da tre cantieri del Gruppo per tre clienti diversi. I successi del nostro Gruppo e il positivo impatto economico-sociale delle nostre attività concorrono al prestigio delle esportazioni del Paese e, in definitiva, all'affermazione del Made in Italy nel mondo. Possiamo inoltre dire che stiamo partecipando da protagonisti al consolidamento della cantieristica europea".