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FinCen Files, Tesoro Usa propone nuovo regolamento antiriciclaggio

AAA-Mal/Glv
·2 minuti per la lettura

New York, 21 set. (askanews) - Il Dipartimento del Tesoro Usa si è mosso per colmare una lacuna di vecchia data nella regolamentazione antiriciclaggio degli Stati Uniti e ha avviato una discussione su potenziali nuove regole volte a consentire alle banche di allocare le proprie risorse in conformità al regolamento. Il Dipartimento del Tesoro rende nota una decisione che sarebbe stata presa una settimana fa e sembra così cercare di correre ai ripari dopo la diffusione dei FinCen Files, oltre duemila report di attività di grandi banche americane e di altri Paesi che rivelano come grossi istituti di credito avrebbero contribuito al riciclaggio di denaro di criminali e addirittura terroristi. Il Tesoro Usa si sarebbe attivato dopo la raffica di richieste arrivate dal Financial Crimes Enforcement Network, che riceve le segnalazioni delle banche su attività sospette dei propri clienti. Tale obbligo, insieme all'elevata applicazione delle leggi antiriciclaggio negli ultimi dieci anni, ha spinto le istituzioni a presentare enormi quantità di rapporti di scarso valore, affermano gli esperti, con costi e oneri senza controllo. Il nuovo regolamento, ancora non pubblicato, dovrebbe offrire chiarimenti sia sulla presentazione dei rapporti che sulla corretta allocazione delle risorse bancarie. La proposta di modifica era stata depositata nel 2016 senza ricevere alcun riscontro. Oltre 2.500 segnalazioni e documenti depositati presso il Financial Crimes Enforcement Network del governo degli Stati Uniti hanno rivelato operazioni sospette per circa duemila miliardi di dollari da parte di alcune delle principali banche Usa e di altri grandi paesi. I documenti ottenuti da Buzzfeed news che li ha poi distribuiti a un gruppo di giornalisti investigativi finanziari rivelano che gli istituti bancari fornivano servizi a individui sospetti, sottoposti alle sanzioni americane o addirittura a gruppi criminali. Nei documenti è menzionato anche l'ex responsabile della precedente campagna elettorale di Trump, Paul Manafort, nominato in documenti che rivelano bonifici per oltre 300 milioni di dollari in società di comodo a Cipro. Un rapporto separato descrive in dettaglio oltre un miliardo di dollari di bonifici da parte di JpMorgan Chase che si sospetta siano collegati a Semion Mogilevich, un presunto capo della criminalità organizzata russa che figura nella lista dei 10 più ricercati dell'Fbi. Mentre Deutsche Bank avrebbe de facto riciclato denaro sporco di terroristi e trafficanti di droga.