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Finita la finestra stagionale favorevole

Gaetano Evangelista
 

La settimana successiva alle scadenze tecniche trimestrali di settembre è risultata positiva in appena 7 degli ultimi 30 anni. E quando il bilancio ad un mese è positivo, la frequenza benigna crolla ulteriormente al 18%.

Che settimana provante abbiamo vissuto! Prima lo shock petrolifero, poi le fibrillazioni del mercato della liquidità overnight, indi la riunione della Federal Reserve, passando per la trimestrale di FedEx, per arrivare alla cancellazione della visita della delegazione cinese in Montana. Un’ottava che ha messo a dura prova le convinzioni degli investitori, chiusasi però senza grossi danni per il mercato azionario. Con lo S&P500 che, nella versione “total return”, si è concesso addirittura il lusso di conseguire un nuovo massimo storico.

E non è finita qui. Perché gli spread creditizi hanno sfondato il minimo di luglio, la Advance-Decline Line è salita ad un nuovo massimo – segno che la liquidità a disposizione del mercato azionario, è più che sufficiente... - e il CESI negli Stati Uniti è risalito ai livelli più alti degli ultimi 17 mesi. Se si confidava nella stagionalità negativa del mese corrente per vedere le quotazioni vacillare, le aspettative dei ribassisti sono andate ancora una volta puntualmente deluse.

Eppure lo avevamo chiarito all’inizio del mese, nella consueta sede del rapporto mensile sulla stagionalità, che settembre risulta favorevole fino alla fine della seconda decade. Difatti entriamo soltanto ora in quella che potremmo definire la settimana peggiore del mese peggiore dell’anno. Nei casi in cui alla settimana post scadenze tecniche di settembre si sia sopraggiunti con un saldo ad un mese positivo, come avviene in questo 2019; il saldo dell’ottava successiva è stato positivo in appena 4 degli ultimi 22 casi. Il saldo medio non è così drammatico, ma la probabilità di assistere ad ulteriori consolidamenti è concreta.

Un aspetto su cui si è molto dibattuto in questi giorni, riguarda proprio le modalità con cui Wall Street si sta concedendo una pausa rigeneratrice. Prima della convinta flessione di venerdì, lo S&P500 ha fatto registrare un saldo in valore assoluto non superiore allo 0.1% in ben 6 occasioni, in due settimane. Quali sono gli effetti di questa compressione della molla? ne parliamo dettagliatamente nel Rapporto Giornaliero di oggi.

Autore: Gaetano Evangelista Per ulteriori notizie, analisi, interviste, visita il sito di Trend Online