Finmeccanica, si va verso massimizzazione valutazione Ansaldo Energia

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Resta in luce Finmeccanica (Other OTC: FINMF - notizie) a Piazza Affari sulle indiscrezioni riguardo a una possibile accelerazione della cessione di Ansaldo Energia. L'azione avanza del 4,50% a quota 4,78 euro contro un mercato in rialzo dell'1,13%. Secondo quanto riportato dalla stampa, il management del gruppo italiano della Difesa avrebbe inviato ai potenziali acquirenti una lettera in cui si precisa che le offerte vincolanti per il 100% di Ansaldo Energia devono pervenire entro il 23 gennaio.

Questo avviene dopo che Finmeccanica, poco prima della fine del 2012, ha respinto l'offerta di 1,25 miliardi di euro (enterprise value) del Fondo strategico italiano che però aveva intenzione di acquistare solo il 27% della società e, successivamente, un altro 11%. Tra l'altro è stata varata la Super Selex, la nuova conglomerata europea per l'elettronica della Difesa da quattro miliardi di euro di fatturato, con una tempistica in linea con quanto indicato.

"La richiesta di offerte vincolanti smentisce che la cessione fosse stata messa in stand by per le elezioni", osservano gli analisti di Intermonte (buy). In effetti, dopo la caduta del governo Monti, sembrava che la cessione di Ansaldo Energia avrebbe richiesto più tempo e che l'obiettivo sarebbe stato raggiunto solo dopo le elezioni del 24 febbraio.

"Ora invece sembra che Finmeccanica stia cercando di accelerare sul dossier indipendentemente dalle elezioni", confermano gli analisti di Banca Akros (accumulate e target price a 5 euro). La notizia è dunque positiva in quanto dimostra la volontà di Finmeccanica di cedere Ansaldo Energia senza interferenze politiche.

E il fatto che le offerte vincolanti facciano riferimento al 100% della società "porta a pensare che Siemens (NYSE: SI - notizie) possa essere ancora interessata ad Ansaldo Energia (ha messo sul piatto 1,3 miliardi di euro, ndr) e che Finmeccanica stia cercando di forzare gli altri contendenti per migliorare le loro offerte/accelerare le loro decisioni", precisano alla banca d'affari.

Insomma, l'ultima svolta "va a favore di Siemens e Doosan, gli antagonisti della cordata italiana", aggiungono gli analisti di Intermonte. Una svolta che ha colto di sorpresa la cordata italiana capitanata dal Fondo strategico italiano, che si è subito riunita ieri pomeriggio per un esame della situazione.

Il tempo per confezionare una nuova offerta è molto limitato e la cordata avrebbe incaricato Franco Gianni dello studio Gianni Origoni Grippo Cappelli di sondare il presidente di Finmeccanica, Giuseppe Orsi, sul nuovo cambiamento di rotta. Se queste ultime indiscrezioni verranno confermate, "si ridurranno le chance della cordata italiana e quindi sarà più probabile la massimizzazione della valutazione di Ansaldo Energia", affermano gli analisti di Equita (hold e target price a 4,4 euro confermati sul titolo Finmeccanica).

Anche gli analisti di Mediobanca (Milano: MB.MI - notizie) (underperform e target price a 3,1 euro) ritengono improbabile che il Fsi possa prendere una posizione sul 100% di Ansaldo Energia in così poco tempo e con le elezioni politiche sempre più vicine. "Comunque crediamo che una soluzione alla saga Ansaldo Energia possa essere trovata dopo che entrerà in carica un nuovo governo". Si ricorda che Ansaldo Energia è controllata con il 54,5% da Finmeccanica, mentre il 45% è nelle mani del fondo d'investimento statunitense First Reserve.


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