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Fipe: segnali di ripresa per settore caffè ma pesa incertezza

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Image from askanews web site
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Milano, 2 ago. (askanews) - Con la riapertura di bar e ristoranti dal mese di giugno a pieno regime, arrivano i primi segnali di ripresa per il settore caffè. Consorzio Promozione Caffè e la Federazione italiana pubblici esercizi guardano con fiducia ai prossimi mesi, confidando nell'apertura continuativa delle attività, nel rispetto delle misure di sicurezza.

Nei primi quattro mesi del 2021, gli italiani hanno speso ogni mese in media 2,5 miliardi di euro per i consumi fuori casa, per un totale di 10 miliardi (fonte TradeLab). Per la restante parte dell'anno, è prevista una spesa mensile tra i 6,5 e i 7 miliardi di euro, per un fatturato annuale stimato superiore ai 60 miliardi di euro. Una prospettiva in netto miglioramento rispetto al 2020 che vedrebbe l'out-of-home mettere a segno una crescita intorno al 20% a parziale recupero delle ingenti perdite accumulate nel 2020 da oltre 325 mila esercizi.

Il ritorno nei bar e nei ristoranti potrebbe, inoltre, imprimere una svolta positiva anche sul fronte import/export a partire dal secondo trimestre, dopo un inizio d'anno ancora a segno meno. Secondo le valutazioni Fipe, pesa tuttavia l'incertezza generata dall'adozione dell'ultimo provvedimento sul green pass perché occorre oggi un terzo degli italiani non ha il certificato. Secondo un'analisi condotta dall'Ufficio Studi di Fipe-Confcommercio, infatti, a preoccupare i titolari dei pubblici esercizi è proprio l'incertezza sulle prospettive dei prossimi mesi. Tanto che per il 38,8% degli intervistati, il fatturato del 2021 non sarà migliore di quello dell'annus horribilis 2020. Al contrario, secondo il 16,4% degli imprenditori, potrebbe addirittura calare.

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