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Fire Group vara nuovo piano, stima raddoppio ricavi al 2023 -2-

Red/Rar

Milano, 13 feb. (askanews) - Le iniziative chiave del piano industriale riguardano l'evoluzione del ruolo di Fire: da servicer a partner industriale life-time a supporto delle istituzioni finanziarie nella gestione del credito, game-changer nell'allineamento di interessi con debt-buyer e riferimento per la pubblica amministrazione locale.

Per quanto riguarda la gestione del credito, le principali aree di sviluppo riguardano i crediti Performing High Risk, segmento in cui il gruppo ha una consolidata esperienza, la gestione evoluta degli Unlikely to Pay e i Non Performing Loans garantiti da sottostante immobiliare. In un settore in cui lo stock Npe è ancora elevato e alla luce delle nuove normative, Fire si propone come partner degli istituti di credito per una gestione tempestiva fin dal primo segnale di difficoltà, con un particolare focus sul segmento retail e small business, con copertura dell'intero ciclo di vita del credito, dall'early warning ai non performing.

Fire mira inoltre a divenire aggregatore di piattaforme di banche, con l'obiettivo di creare poli di eccellenza per la gestione di lungo periodo del credito, dal primo scaduto fino agli stadi più avanzati di deterioramento. Altro punto del piano riguarda il business della gestione della fiscalità locale, in cui il gruppo opera tramite la controllata Creset - Crediti, Servizi e Tecnologie. Anche in questo segmento, il piano prevede che il gruppo raddoppi i ricavi in 4 anni, grazie alla conquista di nuove quote di mercato sui comuni di media dimensione e sulle aree territoriali meno coperte e con elevato potenziale (Sardegna, Piemonte, Liguria, Toscana Sicilia) e l'ampliamento della value proposition grazie alle recenti operazioni di M&A.

Fire ha chiuso il 2019 con asset gestiti per oltre 20 miliardi, ricavi pari a 49 milioni (+4%), oltre 5 milioni di posizioni gestite, una marginalità di circa il 10% e oltre 2000 risorse.

La società, infine, lo scorso anno è entrata nel mercato delle cessioni con Gacs partecipando in qualità di special servicer insieme a Prelios all'operazione POP NPL's 2019, cartolarizzazione con un valore lordo esigibile pari a 826,7 milioni, attraverso la quale 12 banche, di cui 8 popolari, hanno ceduto le proprie sofferenze.