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Fisco, Cgia: artigiani e commercianti non contro moneta elettronica

Cos

Roma, 28 set. (askanews) - Artigiani e commercianti non sono contrari al pagamento con moneta elettronica. Lo sostiene la Cgia che afferma: "il governo Conte bis sembra sempre più intenzionato a contrastare l'utilizzo del contante, sostenendo la tesi che c'è una stretta correlazione tra l'elevata circolazione della carta moneta e l'evasione fiscale. L'ipotesi allo studio del nuovo esecutivo pare sia quella di incentivare i pagamenti elettronici, attraverso la concessione di una detrazione fiscale annua rapportata al valore complessivo delle transazioni effettuate dai possessori delle carte".

"Grazie a questo sconto fiscale, il numero delle transazioni con carte di debito o di credito dovrebbe aumentare notevolmente a scapito dei contanti e, conseguentemente, favorire la riduzione del "nero". Ovviamente, tutti gli operatori economici dovranno consentire il pagamento, cosa peraltro già in vigore per legge dal 30 giugno 2014, ma non ancora molto diffuso, dal momento che non sono state ancora definite le sanzioni economiche nei riguardi di coloro che si rifiutano di accettare la moneta elettronica", dice la Cgia.

Ma la "ragione della mancata definizione delle sanzioni va ricercata nell'impossibilità di trovare un accordo tra il Governo e il sistema bancario italiano sul costo delle commissioni. Ad oggi, quest'ultimo è tra i più elevati d'Europa: le transazioni di importo molto contenuto incidono in misura inaccettabile sui portafogli degli artigiani e dei commercianti. Se il Governo riuscirà ad "imporre" l'azzeramento dei costi di commissione, almeno per i pagamenti fino a 30 euro, siamo certi che gli artigiani e i commercianti non potranno che agevolare le transazioni con la moneta elettronica".