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Fisco, Cgia: con i condoni incassati 132 miliardi in 45 anni

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Roma, 16 giu. (askanews) - Negli ultimi 45 anni, tra scudi, concordati, sanatorie e condoni, l'erario ha incassato 131,8 miliardi di euro (valori rivalutati al 2017). Lo afferma l'ufficio studi della Cgia.

"Considerando i gettiti delle singole misure attualizzate al 2017, l'operazione più 'vantaggiosa' per le casse dello Stato - spiega - è stata la sanatoria fiscale introdotta nel 2003 che ha permesso al fisco di riscuotere 34,1 miliardi di euro".

"Altrettanto significativo - prosegue l'ufficio studi - è stato quello fiscale-valutario che nel 1973 ha aperto la lunga stagione dei condoni nel nostro paese; questa misura, avviata prima della riforma fiscale che ha introdotto l'Irpef, ha consentito di incassare 31,6 miliardi di euro. Anche le sanatorie applicate negli anni '80 sono state particolarmente 'generose': tra il condono fiscale e quello edilizio intercorsi tra il 1982 e il 1988, lo Stato ha beneficiato di 18,4 miliardi di euro.

La Cgia segnala, infine, che la voluntary disclosure (ovvero l'emersione dei capitali portati illegalmente all'estero) è stata inserita dall'Istat tra l'elenco dei principali condoni introdotti dal legislatore italiano. In questi ultimi anni (2015-2017) questa misura ha consentito un gettito di 5,2 miliardi di euro. (segue)