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Fisco, Cgia: no all'aumento dell'Iva in cambio di meno Irpef

Mlp

Roma, 17 apr. (askanews) - No all'aumento dell'Iva, anche se in forma selettiva, in cambio di meno Irpef, grazie all'introduzione della flat tax. L'altolà arriva dalla Cgia che esprime la sua netta contrarietà a questa ipotesi che sembra trovare il favore di molti, in particolar modo tra gli industriali.

"Se aumentasse l'Iva - spiega il coordinatore dell'Ufficio studi, Paolo Zabeo - favoriremmo le esportazioni, ma penalizzeremmo i consumi interni. A pagare il conto sarebbero le famiglie, ma anche gli artigiani, i piccoli commercianti e i lavoratori autonomi che vivono quasi esclusivamente di domanda interna".

Gli artigiani mestrini ricordano che, nell'ipotesi peggiore, se non verranno recuperati entro la fine di quest'anno 23,1 miliardi di euro, l'aliquota ordinaria passerà dal 22 al 25,2 per cento, mentre quella ridotta dal 10 salirà al 13 per cento.

"Bisogna assolutamente evitare l'aumento dell'Iva, anche in forma selettiva. E non è nemmeno accettabile il baratto meno Iva più Irpef. Ricordo - posegue Zabeo - che da un eventuale scambio di questo genere, la gran parte dei 10 milioni di contribuenti Irpef che rientrano nella no tax area, che sono costituiti in particolar modo da pensionati al minimo, non avrebbe alcun vantaggio. Così come i disoccupati e le persone in gravi difficoltà economiche. Non pagando l'Irpef, non beneficerebbero di alcuna riduzione di imposta. Per contro, invece, si ritroverebbero pagare più Iva".(Segue)