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Fisco, Cna: con proroga split payment danni ingenti a imprese

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Roma, 17 lug. (askanews) - La proroga dello plit payment al giugno del 2023 provocher danni ingenti alle imprese. Lo scrive la Cna in una nota. "Nonostante i dati del Mef confermino che l'introduzione dell'obbligo della fattura elettronica abbia sostenuto il gettito Iva nel 2019, l'Italia ha chiesto e ottenuto dalla Commissione Europea l'autorizzazione a prorogare lo split payment di altri due anni fino a giugno 2023 - afferma la Cna -. Il Governo aveva riconosciuto, anche nel Documento di Economia e Finanza per il 2020, che grazie al contributo della fatturazione elettronica il gettito Iva sugli scambi interni era cresciuto di 3,6 miliardi segnando un incremento del 3% rispetto all'anno 2018". "Era pertanto ragionevole attendersi finalmente l'abrogazione dello split payment - prosegue la confederazione -, del reverse charge e della ritenuta dell'8% sui bonifici relativi a spese per lavori edili, dal momento che la fatturazione elettronica aveva gi dato prova di realizzare un efficace contrasto all'evasione Iva. I danni finanziari provocati alle imprese dalla proroga sono e saranno ingenti. L'Iva relativa alle operazioni di split payment ammonta infatti a 12 miliardi che determinano l'impossibilit di compensazione con la corrispondente Iva pagata ai fornitori: 12 miliardi che rimangono nella disponibilit della PA e sottraggono preziosa liquidit alle imprese". "La Cna - conclude la nota - esprime quindi profonda disapprovazione per la decisione del Governo che non ha tenuto conto delle sollecitazioni gi manifestate in passato e continuer a sostenere e lottare per l'abrogazione dello split payment e delle altre misure inutili per lo Stato e dannose per le imprese".